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Invio dei dati verso gli Stati Uniti: come proteggere la privacy dalla sorveglianza di massa

Altro Articolo - Diritti dei cittadini / Giustizia e affari interni18-03-2016 - 12:26
 

Quando usi Facebook o Google, i tuoi dati personali, come le foto o le e-mail, sono memorizzati nei server americani. L'invio dei dati europei attraverso Atlantico è legale se le aziende americane si impegnano a trattare i dati rispettando le norme UE sulla privacy. Giovedì, i deputati hanno discusso un nuovo meccanismo di trasferimento di dati con gli esperti. Abbiamo intervistato Max Schrems, all'origine di questo dibattito.


Il nuovo meccanismo denominato lo "scudo UE-USA per la privacy" è stato concordato tra la Commissione europea e il governo degli Stati Uniti in febbraio per consentire il flusso di dati per scopi commerciali, e per assicurare che le informazioni personali dei cittadini europei siano adeguatamente tutelati.

Lo "Scudo per la privacy" è stato creato dopo che la Corte di giustizia europea ha annullato nel 2015 il vecchio sistema, conosciuto come "Porto sicuro", perché non avrebbe garantito una protezione adeguata dei dati personali dei cittadini europei, in particolare rispetto alle attività di sorveglianza degli Stati Uniti, come rivelato da Edward Snowden nel 2013.

Nel corso di un'audizione nella commissione per le Libertà civili giovedì, i rappresentanti della Commissione e del governo degli Stati Uniti hanon sottolineato che un nuovo sistema fornirà maggiori garanzie sulla privacy per gli europei, limitando l'accesso del governo ai dati e permettendo di difendere i loro diritti nei tribunali degli Stati Uniti.

"Lo Scudo per la privacy non è come il Porto sicuro perché garantisce una protezione efficace dei diritti alla privacy dei cittadini europei" ha detto il deputato Axel Voss (PPE, Germania).

"Ci sono chiari miglioramenti rispetto al Porto sicuro" ha dichiarato la deputata Birgit Sippel (S&D, Germania), anche se ha espresso le sue preoccupazioni circa la possibilità di raccolta dei dati di massa.

Alcuni deputati e attivisti hanno espresso alcune critiche. "Ho grossi dubbi che questo accordo passi il test Schrems" ha detto la deputata Sophie in 't Veld (ALDE, Olanda), parlando delle garanzie contro la sorveglianza di massa.

"Abbiamo bisogno di un sistema capace di fornire una protezione reale e non solo alcune formulazioni che non funzionano" ha detto Max Schrems, lo studente di legge austriaco, il cui caso contro Facebook ha portato alla caduta del Porto sicuro.

Il Parlamento deve esprimere il proprio parere (non il consenso) prima che la Commissione possa adottare una "decisione sull'adeguatezza", dichiarando che lo Scudo per la privacy offre un sufficiente livello di protezione dei dati, come prerequisito per l'accordo per entrare in vigore.

D'altra parte, l'approvazione del Parlamento sarà necessaria per l'accordo generale sulle garanzie di privacy per i trasferimenti di dati. Esso si aggiungerà agli accordi con gli Stati Uniti che consentono l'accesso alle informazioni sui passeggeri aerei (PNR) e alle transazioni bancarie.

RIF. : 20160314STO19279