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Giornalismo e internet, intervista al miglior blogger europeo del 2010

Altro Articolo - Cultura14-10-2010 - 18:22
  • Un blog nato per tentare di capire la verità sul ruolo dell'Europa
  • "Se capisci l'UE sei in grado di capire qualsiasi cosa", sostiene il blogger
 
James Clive-Matthews premiato dal presidente Jerzy Buzek   James Clive-Matthews è blogger per passione e editore presso Microsoft di professione. Foto della consegna del premio da parte del presidente Buzek

È stata una giornata all'insegna dell'informazione quella di ieri 13 ottobre quando giornalisti di tutta Europa sono confluiti a Bruxelles per il premio europeo per il giornalismo 2010 del Parlamento. Un'occasione per intervistare l'inglese James Clive Matthews, autore del blog premiato per la categoria "online".



Quattro le categorie in gara per la terza edizione del premio: carta stampata, TV, radio e internet. Vincitore per la carta stampata, con un articolo sull'immigrazione illegale, è stato il polacco Witold Szabłowski, del quotidiano nazionale Gazeta Wyborcz.

L'ungherese Zsolt Németh ha ottenuto il premio per la televisione, con il suo programma finalizzato a spiegare ai giovani che cos'è l'Unione europea. Per la radio sono stati premiati gli svedesi Kajsa Norell e Nuri Kino, di Radio Ekot, per un servizio sugli aiuti finanziari dell'UE alla Turchia.



A tutti loro il ringraziamento del presidente del Parlamento Jerzy Buzek per aver aiutato a capire meglio l'Europa e aver approfondito argomenti di interesse europeo.



Un premio è andato anche alla categoria internet. A vincerlo è stato James Clive Matthews, alias "Nosemonkey", letteralmente "naso di scimmia", con il suo blog su "EUtopia - Quante leggi in percentuale arrivano dall'Unione europea?". Un blog ironico e divertente che i giudici hanno voluto premiare e che noi abbiamo voluto approfondire, parlando con l'autore.



Perché "Nosemonkey"?


Non c'è assolutamente nessuna ragione. Viene semplicemente dall'ubriacatura da internet tipica dei nostri tempi: devi aver per forza un nomignolo stupido.



Cosa ti ha spinto a iniziare a scrivere il tuo blog?


Il vero motivo è da ricercare in un senso di fastidio. Stavo guardando un programma della televisione inglese che si chiama "Question Time" quando un europarlamentare ha affermato che l'84% delle nostre leggi nazionali vengono dall'Unione europea. La mattina dopo mi sono svegliato e mi sono messo a pensare.

"L'84%? Non avrebbe senso, sarebbe ridicolo. E se fosse vero perché mai dovremmo ancora tenerci i governi nazionali?".

Il ministro inglese per l'Europa al tempo disse che le leggi che arrivavano dall'UE erano soltanto il 9,1%. La risposta ufficiale nel Regno Unito a cui nessuno crede più, sembra una percentuale troppo bassa.

Mi sono detto: "Certo, non può essere né l'84% né il 9,1%. Ma allora qual è la percentuale giusta?"


Mi ci è voluta circa un'ora e mezzo per trovare diverse versioni sull'argomento. Non sono un uomo di parte, politicamente parlando. Non sono un amante dell'Europa, ma non sono neanche un euroscettico. Mi facevo soltanto una domanda: qual è la verità su questi numeri?

  


Quindi, che cosa hai scoperto, qual è la percentuale giusta?


Per saperlo bisogna leggere il mio blog!



Perché scrivere di Europa?


Iniziai a scrivere un blog nel 2003, una data non casuale: stava scoppiando la guerra in Iraq, tutti i media ne parlavano in continuazione. Probabilmente è un po' cinico, ma mi ero annoiato di sentire sempre raccontare di quest'invasione di un altro paese e continuavo a chiedermi che cos'altro stesse succedendo. Così mi sono messo a cercare qualcosa di interessante. Probabilmente ho scelto l'argomento sbagliato, ma era qualcosa che mi sembrava complicato, ma allo stesso tempo intellettualmente stimolante.


L'Unione europea è così complicata che non smetti mai di scoprire nuove cose. Dopo sette anni ancora non la capisco e non sono sicuro che esista qualcuno che ci riesce. Non assomiglia a nient'altro che sia stato tentato in passato.


Se capisci l'UE probabilmente sei in grado di capire qualsiasi cosa e se riesci a renderla interessante con ogni probabilità hai la capacità di trasformare qualsiasi cosa in un bell'argomento.



Cosa dovrebbero fare UE e governi nazionali per coinvolgere i cittadini?


I governi nazionali dovrebbero fare di più, ma non lo faranno. Se fossi un seguace delle teorie del complotto direi che temono di perdere potere e influenza. L'Unione europea è diventata un capro espiatorio per tutto.


Se i governi cercassero di comunicare con i cittadini verrebbero sicuramente accusati di propaganda. Ai governi nazionali piace che le persone non sappiano cosa sta succedendo.


Rivendicano il merito quando l'UE fa qualcosa di buono, ma puntano il dito appena le cose vanno male.

Non è così soltanto nel Regno Unito, succede ovunque.


È patetico, ma completamente comprensibile.

RIF. : 20101008STO86185
Aggiornato il: ( 14-03-2011 - 20:24)