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Stretta sui derivati: approvate le nuove regole europee

Tornata Comunicati stampa - Affari economici e monetari29-03-2012 - 12:39
 

Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza una nuova legislazione per rendere il commercio in derivati più sicuro e trasparente. I derivati sono largamente riconosciuti come una delle cause della crisi finanziaria globale. Le delegazioni del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla nuova legislazione lo scorso 9 febbraio.



"Clearing" obbligatorio per i derivati OTC, trasparenza per tutti gli altri prodotti derivati


Il regolamento prevede che i derivati OTC (over the counter - commerciati fuori dai mercati regolati) siano obbligatoriamente compensati (cleared) attraverso controparti centrali (central counterparties - CCPs) che, assumendosi il rischio d'insolvenza, ossia il rischio che una delle parti coinvolte nei contratti finanziari in questione faccia default, ne riducano così il potenziale nocivo.


Durante i negoziati, i deputati hanno ottenuto che anche sui derivati non OTC (cioè quelli scambiati sui mercati regolati) si dovrà migliorare la trasparenza, grazie a centri di raccolta dati, definiti "repertori di dati sulle negoziazioni", che avranno l'obbligo di pubblicare le posizioni aggregate (acquisto e vendita) per ogni tipo di derivato, per garantire agli operatori una maggiore trasparenza dei mercati.


Un ruolo forte per l'ESMA


L'Agenzia europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority, ESMA) monitorerà il funzionamento dei repertori di dati sulle negoziazioni e potrà autorizzarne o rifiutarne la registrazione.


Il Parlamento durante i negoziati con i governi nazionali ha spinto per rafforzare il ruolo dell'ESMA, rendendo più facile per l'Autorità di bloccare l'autorizzazione a una CCP di operare nel mercato unico comunitario. I deputati hanno anche ottenuto che l'ESMA sia responsabile nel caso di dispute fra autorità nazionali, sempre sulle autorizzazioni alle controparti centrali.


Impatto limitato sui fondi pensione


I deputati hanno anche assicurato un impatto leggero delle nuove regole sui fondi pensione, per quanto riguarda il dovere di compensazione: tale obbligo, infatti, scatterà solo dopo tre anni, estendibili a cinque.


Riconoscimento delle CCP dei paesi non UE


Le CCP di paesi terzi saranno riconosciute nell'UE e potranno pertanto operare, solo se il regime giuridico dei paesi in questione prevede un sistema di riconoscimento equivalente. Tuttavia, questo non rappresenta un precedente per altre norme sulla supervisione dei mercati finanziari.


Revisione dopo 3 anni


Il Consiglio e la Commissione hanno accettato la proposta dei deputati di valutare l'efficacia della legislazione, incluso il sistema di supervisione elle CCP e il ruolo dell'ESMA nel processo di autorizzazione delle CCP. La Commissione presenterà una relazione che sarà accompagnata, se necessario, da raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio, non più tardi di 3 anni dopo dall'entrata in vigore.


La legislazione recepisce le decisioni prese durante il G20 di Pittsburgh nel settembre 2009, un anno dopo il collasso di Lehman Brothers, uno degli attori maggiori del mercato dei derivati OTC, mercato che, si stima, valeva nel 2009 circa 425mila miliardi di euro. La legislazione, se approvata in via definitiva dal Parlamento, entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale UE.


Il testo è stato approvato con 602 voti a favore, 23 contrari e 27 astensioni.


Procedura: legislativa ordinaria, prima lettura (accordo)

RIF. : 20120329IPR42137
Aggiornato il: ( 29-03-2012 - 16:57)
 
 
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