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Bilancio 2014-2020: sì del Parlamento europeo

Tornata Comunicati stampa - Bilancio19-11-2013 - 12:53
 
Marco picture of a Euro coin - illustration   Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE permetterà investimen per posti di lavoro, piccole imprese, ricerca e istruzione © BELGA/EASYFOTOS/CHROMORANGE/K.NI

Dopo mesi di complesse negoziazioni, i deputati hanno approvato martedì il bilancio UE per il periodo 2014-2020 (Quadro finanziario pluriennale - QFP) In seguito all'accordo politico tra il Parlamento, la Presidenza irlandese e la Commissione, tutte le condizioni poste nella risoluzione del 3 luglio sono state ampiamente rispettate. Il bilancio complessivo per i prossimi sette anni sarà di 960 miliardi di euro in impegni finanziari e 908 miliardi in pagamenti (prezzi del 2011).


Soluzioni ai deficit di pagamento


In primo luogo, considerati gli ostacoli incontrati dalla Commissione europea nell'adempiere agli obblighi legali e finanziari negli ultimi anni, il Parlamento ha voluto risolvere la questione dei deficit nei pagamenti, per evitare di aprire il 2014 in rosso. Gli stati membri hanno inoltre deciso di aggiungere altri 3.9 bilioni di euro rispetto all'anno 2013.


Basi giuridiche per i programmi approvati dall'UE


In secondo luogo, il Parlamento ha insistito sul fatto che tutte le basi giuridiche dei vari programmi comunitari fossero concordate in base alla procedura di co-decisione tra il Consiglio e il Parlamento. Infatti, molti programmi saranno posti in votazione in questa sessione plenaria, in seguito all'approvazione del QFP.


Gruppo di alto livello sulle risorse proprie dell'UE

In terzo luogo, vista la complessità del sistema finanziario corrente, ricco di eccezioni, sconti, forme di finanziamento diverse e dipendenza dai budget nazionali, il Parlamento ha proposto la formazione di un gruppo di lavoro di alto livello sulle "risorse proprie", con l'obiettivo di riformulare gli accordi sulle fonti di finanziamento dell'UE. La proposta è stata appoggiata dagli Stati membri e i lavori inizieranno a breve.


Ottimizzare l'uso dei fondi


Nell'accordo stipulato a giugno 2013, il Parlamento aveva già messo in sicurezza il rispetto delle sue priorità principali, indicate nel suo mandato negoziale. Tra queste, c'è la piena flessibilità nello spostamento dei fondi non corrisposti (stanziamenti di pagamento) e degli impegni di spesa, fra gli anni e tra le categorie di spesa. Questa flessibilità mira a garantire che i fondi del bilancio UE siano utilizzati nelle situazioni in cui la necessità è maggiore, soprattutto in vista della diminuzione dei bilanci annuali.


Revisione intermedia


Un altro importante risultato conseguito dal Parlamento riguarda l'inserimento di una "clausola di revisione", secondo cui si chiederà alla Commissione di presentare una analisi per rivedere il funzionamento del bilancio UE a lungo termine nel 2016 , tenendo conto delle circostanze economiche del momento. Particolare enfasi sarà data alla durata del QFP - attualmente di sette anni - in modo tale che sia in linea con i cicli politici quinquennali delle istituzioni UE. La revisione dovrà inoltre essere accompagnata da una proposta legislativa.


Il Consiglio dovrebbe approvare il Quadro finanziario pluriennale, senza dibattito, durante Consiglio competitività del 2 dicembre. Il Regolamento QFP è stato adottato da 537 voti a favore, 126 contrari e 19 astensioni. L'accordo interistituzionale di accompagnamento è stato adottato da 557 voti a favore, 118 contrari e 11 astensioni.

RIF. : 20131118IPR25541
Aggiornato il: ( 19-11-2013 - 13:25)
 
 
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