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Italian coastguards look on as a boat full of refugees arrives        
©Belga/AFP/Ansa 

Nuove regole che stabiliscono le procedure comuni per la gestione delle domande di asilo e diritti di base per i richiedenti asilo che arrivano nell'UE sono state approvate dal Parlamento mercoledì. Il regime europeo comune bloccherà anche i trasferimenti di richiedenti asilo verso gli Stati membri che non sono in grado di garantire loro condizioni di vita dignitose.


Procedure di asilo comune


L'attuale legge europea non impone scadenze specifiche per gli Stati membri per prendere in esame le domande di asilo. Per ovviare alle differenze tra le procedure nazionali in materia di asilo, le nuove regole applicano scadenze comuni per la gestione delle domande di asilo (un termine di sei mesi, con limitate eccezioni), norme più rigorose in materia di formazione del personale che si occupa dei richiedenti e nuove disposizioni per le esigenze particolari dei minori non accompagnati e di altre persone vulnerabili.


Condizioni minime di accoglienza


Tra i principali miglioramenti alla direttiva del 2003 sull'accoglienza, figurano detenzione e condizioni di vita dignitose, una valutazione medica e psicologica tempestiva delle esigenze dei richiedenti asilo e un accesso più rapido al mercato del lavoro (nove mesi dopo la presentazione di una domanda d'asilo). In linea generale, se i richiedenti asilo sono detenuti, dovranno essere ospitati in appositi centri di detenzione.


Nessun trasferimento verso paesi non siano in grado di farvi fronte


Il regolamento di Dublino stabilisce quale paese sia responsabile dell'esame di una domanda di asilo (di solito quello attraverso il quale il richiedente asilo è entrato nell'UE). Secondo le nuove regole, i richiedenti asilo non potranno essere trasferiti verso Paesi dell'Unione europea in cui sussista il rischio di trattamenti inumani o degradanti. Sarà inoltre introdotto un meccanismo di allarme rapido per far fronte ai problemi nei sistemi nazionali d'asilo prima che si trasformino in crisi.


Accesso alla banca dati di polizia dei richiedenti asilo


Infine, le forze di polizia degli Stati membri ed Europol avranno accesso alle impronte digitali dei richiedenti asilo della banca dati Eurodac, per aiutarli a combattere il terrorismo e la grande criminalità. Su richiesta degli eurodeputati, si applicheranno disposizioni più rigorose di protezione dei dati e nuove garanzie per assicurare che i dati non siano utilizzati per altri fini.


Prossime tappe


L'ultima modifica al sistema europeo di asilo era stata approvata circa dieci anni fa. Nel 2012 sono stati registrati, nei paesi dell'UE, 330.000 richiedenti asilo.


Le nuove norme in materia di asilo, già concordate dai rappresentanti di Parlamento e Consiglio e sostenute dai governi nazionali, dovrebbero entrare in vigore nel secondo semestre del 2015.


Le norme di Dublino sui trasferimenti di richiedenti asilo entreranno in vigore sei mesi dopo la loro applicazione legale (vale a dire all'inizio del 2014).



Procedura: Co-decisione (procedura legislative ordinaria), accordo in seconda lettura (condizioni di ricevimento e regolamento Dublino II) e co-decisione (procedura legislative ordinaria) accordo in prima lettura (Eurodac)