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©Belga/AFP/M.Gambarini 

Il sistema di garanzia per i giovani da solo non è sufficiente per ridurre la disoccupazione. In due diverse risoluzioni in votazione mercoledì, i deputati chiedono nuove misure per permettere ai giovani di trovare un impiego o partecipare a corsi di formazione, un maggiore sostegno comunitario e standard qualitativi per la formazione e per i programmi di apprendimento.


"Al di là del sistema di garanzia per i giovani, gli sforzi per combattere la disoccupazione giovanile devono basarsi su una strategia globale, comprese le misure a sostegno delle PMI, promuovere l'imprenditorialità tra i giovani e ridurre l'insuccesso scolastico", ha dichiarato la relatrice Joanna Katarzyna Skrydlewska (PPE, PL), nel dibattito che ha preceduto il voto della risoluzione della commissione occupazione.

Il sistema di garanzia per i giovani, volto a garantire che ai giovani sotto i 25 anni venga offerto un posto di lavoro, una formazione o un tirocinio entro quattro mesi dalla loro iscrizione nelle liste di disoccupazione, dovrebbe essere esteso per includere i laureati sotto i 30 anni.

Nel corso del dibattito, i deputati hanno sottolineato la necessità di sistemi nazionali di istruzione su misura per le esigenze del mercato del lavoro. Hanno inoltre chiesto un migliore riconoscimento delle competenze acquisite attraverso l'apprendimento informale, ad esempio i tirocini, il volontariato o il lavoro sociale.

Sostegno UE per i tirocini di buona qualità e programmi di apprendimento

I deputati invitano gli Stati membri a eliminare tutte le barriere esistenti ai tirocini transnazionali per giovani cittadini dell'Unione europea. L'UE dovrebbe fare di più per sostenere le iniziative che moltiplicano i programmi di apprendimento di qualità e l'occupazione dei giovani.

Non sfruttare i tirocinanti

Per scoraggiare i datori di lavoro dallo sfruttare i giovani tirocinanti, i deputati sostengono che l'UE dovrebbe introdurre standard di qualità per le retribuzioni e le condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro.

La risoluzione della commissione per la cultura è stata approvata con 612 voti favorevoli, 55 contrati e 19 astensione, mentre quella della commissione per l'occupazione è stata approvata con 517 voti favorevoli, 77 contrari e 86 astensioni.