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Si è tenuto venerdì 29 novembre al Maschio Angioino di Napoli l'evento React4Trade#Napoli il secondo evento d'informazione nel contesto della campagna d'informazione “Agire. ReAgire. Decidere”, in vista delle elezioni del Parlamento europeo che in Italia si terranno domenica 25 magio 2014.

L'incontro ha dato lo spunto per approfondire lo stato dell'arte delle politiche commerciali dell’Unione europea con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Molti i partecipanti al convegno, che ha visto succedersi tra gli interventi il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, gli eurodeputati Andrea Cozzolino, Gianni Pittella ed Erminia Mazzoni, l’Assessore Enrico Panini, Adriano Giannola, Valentino Grado, Massimo Marrelli, e Guglielmo Trupiano. Un plauso sincero all'Europarlamento é subito arrivato dal Sindaco di Napoli che ha sottolineato "le potenzialità del Parlamento europeo", Istituzione dalla quale "ho imparato la grande attenzione e reale spinta per la valorizzazione dei diritti civili e il rafforzamento del concetto di unità nella diversità". Il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella ha dal canto suo ricordato come l'Unione europea seppur abbia fatto parecchio deve ancora fare molto perché si superino le barriere nazionali in tema di politica estera e commerciale, arrivando finalmente a una "vera strategia a livello europeo". Necessario dunque, ha continuato Pittella, "un vero ministro degli esteri" e "misure concrete per il made in".


L'Unione Europea, infatti, ha una competenza esclusiva in materia di accordi commerciali e a seguito dell'entrata in vigore nel 2009 del Trattato di Lisbona il Parlamento europeo ha acquisito un importante ruolo nella negoziazione degli accordi commerciali internazionali, come quello fra Ue e Stati Uniti. Per la presidente della commissione petizioni del Parlamento europeo Erminia Mazzoni occorre ricordare l’importanza del "movimento popolare" che ha portato alla presentazione di una petizione di circa 3 milioni di firme contro l'accordo ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement) che ha di fatto influenzato decisivamente il Parlamento europeo portando al rifiuto dell’accordo.


L'Europarlamento, infatti, ha raccolto la preoccupazione espressa da milioni di cittadini per un'eccessiva restrizione della libertà di espressione, in particolare su internet, dato il carattere fortemente condizionante delle norme dell'accordo. Dai dibattiti è poi emersa l'importanza in termini di benefici degli accordi bilaterali di libero scambio (ALS) per le imprese, anche medio piccole, dei Paesi dell'Ue. Dalla riduzione dei dazi medi imposti sulle esportazioni dell'Unione (- 50%) agli accordi di libero scambio che permetteranno una crescita economica pari al 2,2% del PIL dell'Unione. L'eurodeputato Andrea Cozzolino ha da parte sua posto l’attenzione sulla necessità di superare gli attuali 26 accordi bilaterali specifici che ancora regolamentano i rapporti commerciali tra Ue e Cina passando ad un unico accordo commerciale globale che tenga però conto del rispetto delle clausole sociali e ambientali, incluso il divieto dello sfruttamento del lavoro minorile. Spazio infine ai fondi strutturali europei che dovrebbero rappresentare il vero volano per lo sviluppo locale e regionale.