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EP President Martin Schulz hands over to EC President Jean-Claude Juncker the decision of the EP to elect the new commission.        
Il Presidente del Parlamento Martin Schulz si congratula con il neo Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker dopo che il Parlamento ha approvato la nuova Commissione 

I deputati hanno approvato mercoledì mattina il nuovo collegio dei 27 Commissari, così come presentato dal Presidente-eletto Jean-Claude Juncker, con 423 voti favorevoli, 209 contrari e 67 astensioni. La nuova Commissione deve ora essere formalmente incaricata dai Capi di Stato o di governo dell'UE per poter entrare in carica il 1° novembre, con un mandato di cinque anni.

A titolo di confronto, la prima Commissione Barroso era stata eletta nel novembre 2004 con 449 voti favorevoli, 149 voti contrari e 82 astensioni. La seconda Commissione Barroso era stata eletta il 9 febbraio 2010 con 488 voti favorevoli, 137 voti contrari e 72 astensioni.


Intervento di Jean-Claude Juncker


Nella sua dichiarazione introduttiva del dibattito di mercoledì mattina con i gruppi politici, Jean-Claude Juncker ha indicato le modifiche ai portafogli dei commissari, come richiesto dalle commissioni del PE dopo le audizioni.


«Ho un contratto con il Parlamento e intendo rispettarlo»


Jean-Claude Juncker ha dichiarato che, data la sua composizione, "la futura Commissione sarà molto politica". Ha quindi difeso la sua nuova architettura, che vede i vicepresidenti pronti a "coordinare, mettere insieme e organizzare le idee". Sottolineando di aver dovuto "lottare" per ottenere un numero sufficiente di donne nel suo collegio, ha ammesso che "9 donne su 28 commissari resta patetico".              


Accettando le critiche rivoltegli dai deputati durante le audizioni, Juncker ha spiegato di aver deciso di dare il portafoglio per la sorveglianza dei prodotti farmaceutici al Commissario per la salute Vytenis Andriukaitis, quello per la politica spaziale a Elżbieta Bienkowska, il portafoglio per la cittadinanza a Dimitris Avramapoulos e quello per lo sport a Tibor Navracsics. Ha detto spiegato di non aver potuto accettare la proposta di eliminare la parola "negoziati" dal portafoglio sull'allargamento poiché sarebbe equivalso a "deludere/illudere" i paesi candidati dell'UE.


Riferendosi alla proposta clausola sulla composizione delle controversie investitori-Stato (ISDS) nei colloqui oer il TTIP, Juncker ha affermato che non avrebbe permesso che la giurisdizione dei tribunali dell'UE fosse limitata da tale clausola. Ha quindi sottolineato che terrà fede alla sua proposta sul pacchetto per gli investimenti di 300 miliardi di euro, che sarà presentato "prima di Natale".


"Le regole (del patto di stabilità) non saranno modificate", Juncker ha aggiunto, sottolineando che "saranno attuate con il grado di flessibilità" che i trattati consentono.


Interventi in nome dei gruppi politici


Manfred Weber (PPE, DE) ha detto che i cittadini erano stati centrali nel processo che ha portato all'elezione della prossima Commissione. "La democrazia europea ha fatto grandi passi in avanti". Il suo gruppo valuta molto l'esperienza di Juncker. "Ora voglio iniziare a lavorare su stabilità, crescita, migrazione, mostrando rispetto per il livello nazionale di competenza e guardando oltre i confini europei", ha detto.


Gianni Pittella (S&D, IT) ha detto che oggi il peggior nemico dell'Europa non è populismo, ma la mancanza di coraggio dei leader europei, aggiungendo che il gruppo S&D incoraggerà la nuova Commissione e adotterà lo spirito critico della maggioranza. Pittella ha avvertito che la credibilità della Commissione sarà in gioco sul piano di investimenti da €300 miliardi di euro e ha denunciato la "corsa al ribasso" tra i lavoratori europei. Pittella ha promesso di rivedere la direttiva sul distacco dei lavoratori e rilanciare quella sul congedo di maternità.


Syed Kamall (ECR, UK) ha detto: "Accogliamo con favore il fatto che la struttura non sembra cercare disperatamente di piazzare 27 persone per 27 posti", lodando Juncker per aver proposto "una struttura integrata incentrata sui risultati". Ha inoltre accolto con favore le proposte per ridurre la burocrazia e concentrarsi sul mercato digitale, la sicurezza energetica e il principio di sussidiarietà. "Siamo delusi che non hai sostenuto la richiesta del Parlamento di avere un commissario al controllo di bilancio", ha detto l'onorevole Kamall, criticando la nomina di Moscovici. "Ci asterremo e ci confronteremo con le sfide del futuro", ha aggiunto.


Guy Verhofstadt (ALDE, BE) ha dato "un chiaro sì" alla nuova Commissione, con la speranza che questa agisca in modo diverso da quella precedente. "Ci aspettiamo una Commissione con ambizione e una visione, per condurci fuori dalla crisi e non un segretariato del Consiglio", ha detto. Ha insistito sulla necessità di una "strategia credibile sugli investimenti e la crescita" e ha chiesto a Juncker di intervenire immediatamente nel caso si creassero situazioni di stallo fra commissari che condividono responsabilità, come per Dombrovskis e Moscovici. Verhofstadt ha aggiunto di aver dato il suo sostegno a una lettera scritta dai maggiori artisti europei che critica l'attribuzione del portafoglio cultura al commissario Navracsics.


Per Neoklis Sylikiotis (GUE/NGL, EL), il collegio proposto dimostra che la nuova Commissione sosterrà le politiche neoliberiste che portano alla perdita di posti di lavoro, a una rigida austerità e all'asfissia delle piccole e medie imprese (PMI). Questa nuova Commissione è il "frutto di un accordo tra i gruppi S&D, ALDE e PPE, che va contro il processo decisionale nell'Unione europea". "Desideriamo assistere a un vero cambiamento nella politica dell'UE, per poter uscire dalla crisi e creare posti di lavoro", invece di continuare con l'austerità, ha concluso.


Rebecca Harms (Verdi/ALE, DE) ha dichiarato che il suo gruppo "dirà 'no' alla Commissione Juncker", aggiungendo che "la decisione che Navracsics dovrebbe prendere il suo portafoglio rappresenta di per sé un motivo di dire no". Ha quindi criticato l'approccio del collegio di Juncker per quanto riguarda la politica climatica e la mancanza di un fulcro per lo sviluppo sostenibile, così come il suo "approccio irresponsabile" sulle politiche per i rifugiati.


Nigel Farage (EFDD, UK) ha detto che "noi voteremo contro questa forma antidemocratica di governo", aggiungendo che "questa sarà l'ultima Commissione europea che governerà la Gran Bretagna, perché alla fine dei cinque anni saremo fuori di qui".


Harald Vilimsky (NI, AT) ha dichiarato che "così come noi non ci rattristiamo per la partenza di Barroso, non siamo particolarmente soddisfatti del giuramento di Juncker", aggiungendo che "né Barroso né Juncker erano i candidati dei cittadini (...). Essi rappresentano la tecnocrazia, la nomenklatura", ha aggiunto. "Voteremo contro di lei e, così facendo, voteremo a favore della famiglia dei popoli europei", ha concluso.



Procedura: elezione della Commissione europea