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I deputati chiedono agli Stati membri di rafforzare i controlli alle frontiere esterne, compresi gli aeroporti, per prevenire gli attacchi terroristici - ©BELGAIMAGE/AFP/K.Tribouillard 

In una risoluzione votata mercoledì, i deputati hanno sostenuto la creazione di programmi di de-radicalizzazione, l'intensificazione dei controlli alle frontiere esterne dell'area Schengen e un migliore scambio di informazioni tra gli Stati membri, al fine di proteggere l'UE da attacchi terroristici e, allo stesso tempo, tutelare i diritti dei cittadini.

I deputati invitano gli Stati membri a far avanzare più rapidamente i lavori sul pacchetto legislativo per la protezione dei dati personali, in modo che tali negoziati possano procedere parallelamente a quelli sulla proposta sul sistema UE di condivisione dei Passenger Name Record (PNR).


La risoluzione comune è stata adottata con 532 voti favorevoli, 136 voti contrari e 36 astensioni.

 

Le misure per la lotta al terrorismo non devono compromettere i diritti fondamentali


I deputati si impegnano ad adoperarsi "per la finalizzazione di una direttiva PNR dell'UE entro la fine dell'anno" e incoraggiano gli Stati membri a far avanzare i lavori sul pacchetto relativo alla protezione dei dati, affinché i negoziati su quest'ultimo e sulla direttiva PNR possano svolgersi in parallelo.


Gli eurodeputati esortano inoltre la Commissione a tener conto delle conseguenze della sentenza della Corte di giustizia dell'UE sulla direttiva sulla conservazione dei dati personali e a invitare esperti indipendenti a fornire orientamenti "sulla necessità e la proporzionalità" del sistema PNR.

 

Affrontare la crescente minaccia dei "combattenti stranieri dell'UE"

 

I deputati chiedono un approccio articolato in vari livelli per affrontare la radicalizzazione, invitando gli Stati membri a:


  • Investire in programmi sociali ed educativi che affrontino alla radice le cause della radicalizzazione
  • Controbilanciare l'incitamento in rete a compiere atti terroristici
  • Prevenire il reclutamento e gli espatri mirati all'adesione a organizzazioni terroristiche
  • Smantellare il sostegno finanziario alle organizzazioni terroristiche e il traffico di armi da fuoco
  • Impostare programmi di "disimpegno e de-radicalizzazione"

Intensificare i controlli alle frontiere esterne

 

I deputati invitano gli Stati membri a prevenire la circolazione di sospetti terroristi rafforzando i controlli alle frontiere esterne. Escludono la possibilità di prendere in considerazione proposte volte a sospendere il sistema Schengen, ma incoraggiano gli Stati membri a rendere più severe le regole vigenti e a fare un miglior uso del sistema di informazione di Schengen (SIS) e del sistema di informazione anticipata sui passeggeri (APIS). Ribadiscono, inoltre, che è già possibile effettuare alcuni controlli mirati sulle persone che attraversano le frontiere esterne.

 

Migliorare la cooperazione e lo scambio di informazioni

 

Gli Stati membri dovrebbero migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità preposte all'applicazione della legge e le agenzie dell'UE. In particolare, essi dovrebbero garantire che le proprie unità nazionali forniscano a Europol le informazioni pertinenti, hanno aggiunto i deputati. Essi osservano che solo il 50% delle informazioni riguardanti il terrorismo e la criminalità organizzata sono fornite dagli Stati membri a Europol e Eurojust. Sostengono infine la creazione di una piattaforma europea antiterrorismo all'interno di Europol, così da ottimizzare le sue capacità operative, tecniche e di scambio di intelligence.


Procedura: Risoluzione non legislativa