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Dal dibattito di mercoledì con il ministro degli Affari esteri olandese, Bert Koenders, è emerso come la disgregazione economica e la violenza in Libia stiano permettendo alle organizzazioni estremiste di fiorire. Per i deputati le ripercussioni dei conflitti in Libia stanno destabilizzando anche la regione del Sahel.

In una risoluzione posta in votazione giovedì, il Parlamento chiede all'UE e alla comunità internazionale di prepararsi a sostenere gli sforzi dei libici nell'attuazione dell'Accordo politico libico.

Nel testo approvato con 478 voti favorevoli, 81 contrari e 81 astensioni, il Parlamento europeo accoglie con favore l'Accordo politico libico siglato il 17 dicembre 2015 e sostiene il governo d'intesa nazionale di recente formazione e le istituzioni nazionali che devono guidare la Libia verso una transizione post rivoluzionaria, riportandola sul cammino della costruzione di un Paese democratico, pacifico, stabile e prosperoso.


Impatto nella regione del Sahel e in Europa


I deputati esprimono preoccupazione circa le ripercussioni del conflitto libico sulla sicurezza in Egitto e, in modo particolare, in Tunisia, oltre che in Algeria e nei suoi giacimenti petroliferi e sottolineano il ruolo del conflitto libico nell'esacerbare l'estremismo in Tunisia. La crescente presenza di organizzazioni e di movimenti estremisti in Libia è altrettanto preoccupante e i deputati considerano questi gruppi come la principale minaccia alla stabilità e alla sicurezza dell'intera regione, come pure alla sicurezza dell'Europa.


Il Parlamento europeo chiede che l'UE e la comunità internazionale continuino a fornire assistenza umanitaria, finanziaria e politica per far fronte alla situazione umanitaria in Libia, alle difficoltà degli sfollati interni e dei rifugiati e a quelle dei civili che affrontano l'interruzione dell'accesso ai servizi di base.



Procedura: risoluzione non vincolante