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In una risoluzione approvata mercoledì, i deputati si sono opposti alla possibilità che la Commissione autorizzi l’importazione di cibo e sementi derivanti o contenenti alcuni tipi di mais geneticamente modificato (GM), resistente agli erbicidi e ai parassiti.

I deputati hanno evidenziato la mancanza di dati relativi alle varie sottocombinazioni delle varietà di mais - per ciascuna delle quali è stata richiesta l’autorizzazione - e ribadito la richiesta del Parlamento per una riforma della procedura UE di autorizzazione per gli OGM. Secondo la procedura attuale infatti, l’obiezione del Parlamento non è vincolante per la Commissione.


I deputati sottolineano che nel periodo di consultazione di tre mesi gli Stati membri hanno presentato centinaia di osservazioni che fanno riferimento, tra l'altro, alla mancanza d'informazioni e di dati, studi mal eseguiti o mancanti.


Nonostante ciò, il 26 agosto 2016 l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha espresso parere favorevole alle domande di autorizzazione. I deputati sottolineano che il parere di minoranza dell'EFSA su tale procedura riconosce che non sono stati presentati dati specifici sulle 20 sottocombinazioni per le quali sono state presentate domande di autorizzazione.


Si sottolinea inoltre che la Commissione europea tuttora autorizza gli OGM nell’UE senza il sostegno dei comitati degli Stati membri. Ciò sarebbe dovuto essere un'eccezione alla procedura, ma è di fatto divenuta la norma.


La risoluzione è stata adottata con 426 voti a favore, 230 contrari e 38 astensioni.


Contesto


Il progetto di decisione di esecuzione della Commissione europea autorizzerebbe il mais geneticamente modificato Bt11 × 59122 × MIR604 × 1507 × GA21 e tutte le 20 sottocombinazioni.


Il Parlamento si è opposto nell’ottobre 2015 a una normativa europea che avrebbe permesso a ogni Stato membro di limitare o vietare, sul proprio territorio, la vendita e l'uso di alimenti OGM approvati a livello UE. I deputati erano infatti preoccupati che una normativa di questo tipo si sarebbe rivelata impraticabile o che avrebbe portato alla reintroduzione dei controlli alle frontiere tra i paesi pro e anti-OGM. Il PE ha cosi invitato la Commissione a presentare una nuova proposta.



Procedura: risoluzione non legislativa (obiezione non vincolante)