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Dibattito sull’Ungheria - Plenaria di Aprile II 2017 

I leader dei gruppi politici e gli eurodeputati hanno espresso il loro punto di vista sulla nuova legge sull'istruzione in Ungheria, che sembra colpire la Central European University, le norme sulle ONG e i richiedenti asilo e il sondaggio governativo “Consultazione nazionale - Fermiamo Bruxelles!”.

Molti deputati hanno ritenuto che la nuova legge sull’istruzione rappresenti un attacco alla libertà accademica e che le ONG siano prese di mira per sopprimere le voci critiche.


Alcuni hanno evidenziato che l'Unione europea è stata testimone passiva di un'erosione sistematica della democrazia in Ungheria e hanno invocato misure più severe. Altri hanno difeso le mosse del governo ungherese sostenendo che la società civile ha bisogno di regole e gli Stati membri hanno il diritto di disciplinare l'istruzione. L'Ungheria è stata attaccata per non aver accettato frontiere aperte e un'ideologia multiculturale, hanno aggiunto.


Il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, ha affermato che l’analisi giuridica della nuova legge sull'istruzione ha confermato la sua incompatibilità con la legislazione dell'UE e annunciato l'avvio di una procedura di infrazione. Ha poi criticato la posizione del governo ungherese poiché contiene "false accuse" contro l'UE.


Il primo ministro dell'Ungheria Viktor Orbán ha risposto che l’accusa che il suo governo intenda chiudere il CEU è falsa e ha descritto la consultazione nazionale come uno strumento democratico. La legge sulle ONG segue un esempio americano, ha aggiunto. "Vorremmo riformare l'UE, ma l'Ungheria è indiscutibilmente impegnata in Europa", ha detto.