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  • Base dati condivisa per entrata, uscita e rifiuto all’ingresso dei cittadini extracomunitari
  • Registrazione dei visti e dei viaggiatori esenti da visto con permesso per 90 giorni al massimo
  • Ridurre la migrazione irregolare di persone in transito e combattere la criminalità organizzata
Il nuovo sistema di ingressi/uscite consentirà un migliore controllo degli ingressi o dei soggiorni irregolari ©AP Images/European Union-EP 

Un sistema elettronico comune per accelerare i controlli alle frontiere esterne della zona Schengen e registrare tutti i viaggiatori non comunitari è stato approvato mercoledì.

Il nuovo sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit system in inglese - EES) registrerà vari tipologie di informazioni sui cittadini extracomunitari, come il nome, il documento di viaggio, le impronte digitali, l'immagine visuale, la data e il luogo d’ingresso e uscita e l’eventuale rifiuto all’ingresso nell'area Schengen. Tali controlli si applicheranno sia ai viaggiatori che richiedono un visto sia quelli esentati dal visto e ammessi per un breve soggiorno di 90 giorni, che attraversano le frontiere esterne della zona Schengen.

 

L’EES ha inoltre l’obiettivo di facilitare il compito di verificare il rispetto del permesso di breve soggiorno - 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

 

Il sistema sostituirà la stampigliatura dei passaporti e velocizzerà i passaggi di frontiera, facilitando anche la rilevazione di chi rimane più a lungo e dei documenti o delle identità falsi.

 

Archivio dati

 

  • I dati saranno conservati per tre anni oppure per cinque anni per coloro che rimangono oltre la scadenza del visto
  • I dati memorizzati nell’EES possono essere consultati per prevenire, individuare o indagare su reati terroristici o altri reati gravi.

 

Accesso ai dati

 

Il nuovo sistema registrerà vari dati e condividerà le informazioni con i punti di controllo delle frontiere esterne per fermare l’ingresso illegale e individuare coloro che rimangono oltre la scadenza del visto.

 

  • Le informazioni registrate nel nuovo sistema saranno disponibili alle autorità di frontiera e a quelle che emettono i visti
  • Le informazioni saranno inoltre rese disponibili a Europol
  • Le autorità nazionali per l’asilo non avranno accesso ai dati dell’EES

 

Citazione

 

Il relatore Augustin Diaz De Mera (PPE, ES) ha dichiarato: “Il sistema di ingressi/uscite consentirà un passaggio di frontiera più rapido e sicuro. Aiuterà, inoltre, a individuare terroristi e altri criminali che si nascondono dietro una falsa identità.”

 

Prossime tappe

 

Il progetto di legge, già concordato informalmente con gli Stati membri è stato approvato con 477 voti favorevoli, 139 voti contrari e 50 astensioni. L’EES dovrebbe essere operativo dal 2020.

 

Mercoledì i deputati hanno anche approvato con 496 voti favorevoli, 137 voti contrari e 32 astensioni gli emendamenti necessari per integrare il nuovo sistema di ingressi/uscite nel Codice Frontiere Schengen.

 

Contesto

 

La proposta di un sistema di ingressi/uscite fa parte del Pacchetto Frontiere intelligenti presentato dalla Commissione nell'aprile del 2016. Il costo dell’EES è stato stimato a 480 milioni di euro.