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  • No a qualsiasi tentativo di risolvere la crisi che potrebbe comportare il ricorso alla violenza 
  • Creazione di un gruppo di contatto per facilitare l'accordo su nuove elezioni 
  • Fermare tutte le violazioni dei diritti umani 
  • Rilascio immediato dei giornalisti detenuti 

Il Parlamento europeo ha riconosciuto giovedì Juan Guaidó come legittimo presidente ad interim del Venezuela, conformemente alla Costituzione venezuelana.

I deputati europei hanno esortato l'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e gli Stati membri a riconoscere Guaidó come unico legittimo presidente ad interim del paese fino a quando non saranno indette nuove elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili per ripristinare la democrazia.


In una risoluzione non vincolante, adottata con 439 voti a 104 e 88 astensioni, i deputati ribadiscono il loro pieno sostegno all'Assemblea nazionale, l'unico organo democratico legittimo del Venezuela, i cui poteri devono essere ripristinati e rispettati, comprese le prerogative e la sicurezza dei suoi membri.


Dopo il riconoscimento del presidente ad interim, l'UE e i suoi Stati membri dovrebbero riconoscere i rappresentanti nominati dalle autorità legittime, aggiunge il PE.


I deputati condannano inoltre la feroce repressione e la violenza, che hanno provocato vittime, e chiedono alle autorità venezuelane de facto di far cessare tutte le violazioni dei diritti umani e far sì che i responsabili siano chiamati a renderne conto.


A questo proposito, sostengono la richiesta del Segretario generale delle Nazioni Unite di condurre un'indagine indipendente e completa sulle uccisioni perpetrate.


L’Aula ha anche denunciato la detenzione di giornalisti che si occupano della situazione in Venezuela, tra cui diversi cittadini dell'UE, e ne hanno chiesto l'immediato rilascio.


Creazione di un gruppo di contatto


Il Parlamento chiede all'Alto Rappresentante di impegnarsi con i paesi della regione per creare un gruppo di contatto, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del 15 ottobre 2018, che possa mediare fra le parti e raggiungere un accordo sulla richiesta di "elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili sulla base di un calendario comune, di condizioni eque per tutti gli attori coinvolti, della trasparenza e del monitoraggio internazionale”.


Contesto


Juan Guaidó, presidente dell'assemblea nazionale controllata dall'opposizione, si è dichiarato presidente ad interim del Venezuela il 23 gennaio, nel tentativo di estromettere il presidente Nicolás Maduro. Guaidó è stato riconosciuto come presidente legittimo del Venezuela da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Colombia, Argentina, Brasile, Cile e Canada.


A nome dell'UE, Federica Mogherini ha dichiarato il 26 gennaio il pieno sostegno all'Assemblea nazionale e ha chiesto l'urgente svolgimento di elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili, avvertendo che, in assenza di un annuncio nei prossimi giorni, l'UE intraprenderà ulteriori azioni, anche per quanto riguarda il riconoscimento della leadership del paese.


Il Venezuela è sprofondato in una crisi sociale, economica e democratica. Più di tre milioni di persone hanno lasciato il paese e il tasso di inflazione supera il 1 650 000 %.