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Novel Food: trattativa fallita per rifiuto Consiglio di etichettare cibi clonati

ENVI Sicurezza alimentare 29-03-2011 - 11:48
 

I negoziati sulle modifiche alla legislazione sui nuovi alimenti (novel foods) di lunedì notte si sono conclusi senza un accordo a causa del rifiuto del Consiglio di accettare l'offerta finale presentata dal Parlamento. Di conseguenza, la legislazione adottata nel 1997 resta in vigore. La conferenza stampa prevista per le 10.30 di oggi è stata spostata, sempre per la giornata odierna, alle ore 15.00, nella sala conferenze stampa del Parlamento europeo (PHS 0A050).


Il Presidente della delegazione del PE Gianni Pittella (S&D, IT) e la relatrice per il Parlamento sulla legislazione sui nuovi alimenti Kartika Liotard (GUE/NGL, NL) hanno fatto la seguente dichiarazione:


"È molto frustrante il rifiuto del Consiglio di ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e sostenere misure, urgenti e necessarie, per proteggere i consumatori e il benessere degli animali.


Il Parlamento, a grandissima maggioranza, ha chiesto una messa al bando degli alimenti derivanti da animali clonati e dalla loro discendenza (cfr. comunicato stampa qui sotto). Abbiamo fatto il massimo sforzo per arrivare a un compromesso, ma non abbiamo intenzione di sacrificare il diritto dei consumatori di sapere se il proprio cibo deriva da animali clonati. Poiché l'opinione pubblica europea è a stragrande maggioranza contraria alla clonazione per fini di alimentazione (cfr. lo studio dell'Eurobarometro qui sotto), l'etichettatura di tutti i cibi derivati da animali clonati è il minimo che si possa fare. Il Consiglio invece è pronto a sostenere solo una proposta di etichettatura per un unico tipo di prodotto: la carne fresca.


Le misure che riguardano la prole degli animali clonati sono assolutamente indispensabili, poiché i cloni hanno un valore commerciale solo per l'allevamento, non per la produzione alimentare. Nessun agricoltore spenderebbe, infatti, 100.000 € per un toro clonato, solo per farne hamburger.


Il Consiglio inoltre si è opposto alla possibilità che il Parlamento eserciti il suo diritto di veto nel caso di nuovi cibi aggiunti alla lista dei nuovi alimenti. L'incapacità di accettare il compromesso si traduce anche nella bocciatura di altre importanti modifiche previste dal pacchetto: Ad esempio, continuerà a non esserci nessuna regola specifica sull'uso dei nano-materiali nei prodotti alimentari".

RIF. : 20110328IPR16525
 
 
 
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