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Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook I deputati hanno chiedono che le agenzie di rating siano ritenute civilmente responsabili per il loro rating, sollecitato la creazione di una Fondazione europea di rating creditizio e auspicano una particolare attenzione al rating del debito sovrano. Le nuove regole per le agenzie di rating del credito dovrebbero inoltre chiarire i loro metodi di lavoro, stimolare la concorrenza e ridurre la dipendenza sui rating esterni.
La risoluzione non legislativa, redatta da Wolf Klinz (ALDE, DE), precede di alcune settimane la proposta legislativa che dovrebbe presentare la Commissione per regolamentare ulteriormente le agenzie di rating (CRA) e chiude per il momento la discussione su un tema che ha visto divisi i gruppi politici.
Rating del debito sovrano
La risoluzione si astiene dal ridurre in modo significativo la possibilità per le CRA private di quotare il debito sovrano, come inizialmente sostenuto dai Socialisti e dal gruppo GUE/NGL. Invita tuttavia a fare più chiarezza su come le CRA calibrino il loro rating sovrano, chiedendo al settore di spiegare le loro metodologie e perché le loro valutazioni si discostano dalle previsioni delle principali istituzioni finanziarie internazionali. Infine, chiede che vengano valutati gli effetti delle valutazioni sull'incremento degli spread.
Fondazione europea di rating creditizio
Un altro punto controverso riguarda la struttura da proporre per controbilanciare a livello europeo le tre maggiori agenzie di rating, ritenute troppo dominanti sulla scena europea. La risoluzione invita la Commissione a procedere a una valutazione dettagliata per una Fondazione di rating creditizio completamente indipendente, dotata di fondi iniziali per coprire al massimo i primi cinque anni d'attività. I gruppi di centro-sinistra avrebbero preferito una CRA pubblica, che avrebbe potuto usufruire di fondi pubblici per un periodo più esteso.
Ridurre la dipendenza
La risoluzione sostiene una serie di misure per ridurre l'attuale dipendenza da pochissime fonti di rating. Tali misure includono un maggiore utilizzo del rating di credito interno, in particolare da parte di grandi istituzioni finanziarie con la capacità di svolgere le proprie valutazioni dei rischi, ma anche l'aumento della concorrenza. Agli operatori di mercato che non fossero in grado di effettuare analisi di rischi interne non dovrebbe essere concesso investire in prodotti strutturati, oppure potrebbero farlo solo alla ponderazione del rischio più elevato.
Per aumentare la concorrenza, la risoluzione invita la Commissione a valutare le possibilità di istituire una rete europea di agenzie di rating che permetterebbe a quelle più piccole di competere con i "big 3", evitando tuttavia il cosiddetto fenomeno del "rating shopping" e l'abbassamento degli standard.
Responsabilità e trasparenza
La risoluzione esamina le modalità per rendere civilmente responsabili le CRA per le indicazioni fornite. Inoltre, il testo chiede alla Commissione di individuare i modi in cui le CRA possano essere ritenute responsabile ai sensi del diritto civile degli Stati membri.
Viene anche proposto che tutte le agenzie di rating registrate svolgano un riesame annuo per valutare i propri risultati in termini di rating dei crediti e tali informazioni dovrebbero essere fornite alle autorità di vigilanza. Infine, il testo propone che l'ESMA svolga controlli a campione per garantire un elevato livello di qualità dei rating creditizi.
Procedura: Iniziativa