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Pesca illegale: necessario impegno internazionale per salvare gli stock di pesce

Tornata Pesca 17-11-2011 - 12:58
 

È necessaria un'azione concertata a livello internazionale, che l'UE deve promuovere, per preservare la biodiversità e proteggere gli interessi dei pescatori che rispettano le regole. Una risoluzione approvata giovedì dal Parlamento propone anche il rafforzamento delle ispezioni, la chiusura dei mercati al pescato fuorilegge e sanzioni per gli stati che non si conformano alle norme in vigore.


Un'azione di livello internazionale è necessaria, sostengono gli eurodeputati, poiché due terzi delle acque mondiali sono fuori da qualsiasi giurisdizione e le flotte di pescherecci sono mobili e spesso non rispettano i regolamenti. I deputati sottolineano anche che l'UE, in qualità di maggior potenza di pesca mondiale, dovrebbe assumersi la responsabilità di mobilitare la comunità internazionale a tal fine.


È stimato che circa il 15% della pesca mondiale, fra gli 11 e i 26 milioni di tonnellate per anno, proviene da pesca illegale, pertanto, afferma la risoluzione, è impossibile difendere le risorse marine senza contrastare la pesca illegale.


Cooperazione internazionale per fermare la pesca illegale


Il Parlamento esorta la Commissione e gli Stati membri a portare la questione nelle sedi internazionali e a consultare i maggiori attori nell'ambito del mercato, come Stati Uniti, Giappone e Cina, sviluppando strumenti giuridici internazionali, possibilmente sotto l'egida delle Nazioni Unite, per fermare, perseguire e punire il commercio illegale di pesce.


Le nuove misure dovrebbero includere la registrazione obbligatoria dei pescherecci sopra i 10GT, lo sviluppo di sistemi di recupero di documentazione, l'uso obbligatorio di sistemi elettronici di controllo dei pescherecci (VMS), lo scambio d'informazioni sulle attività delle navi, controlli all'importazione e un accordo sulla chiusura dei mercati di pesce catturato illegalmente.


I deputati vorrebbero anche che l'Unione europea istituisse un registro dei pescherecci autorizzati a pescare e una lista nera di quelli che praticano la pesca illegale.

Sanzioni contro gli stati negligenti


Secondo la risoluzione, gli Stati che non rispettino i loro obblighi internazionali, ad esempio non adoperandosi affinché le navi con la loro bandiera rispettino le regole, dovranno essere sottoposti a sanzioni.


Il Parlamento chiede anche che nel sistema di preferenze generalizzate dell'UE sia inserita una clausola di condizionalità sul rispetto, dei paesi candidati, delle regole FAO e delle Nazioni Unite contro la pesca illegale.

RIF. : 20111117IPR31725
 
 
 
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