Accesso diretto alla navigazione principale (Premi "Invio")
Accesso ai contenuti della pagina (premere "Invio") (Premi "Invio")
NOT FOUND ! (Premi "Invio")

Martin Schulz eletto Presidente del Parlamento europeo

Tornata Istituzioni 17-01-2012 - 16:32 Aggiornamento
 
Il neo-eletto Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz   Il neo-eletto Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz

I deputati hanno eletto Martin Schulz nuovo Presidente del Parlamento europeo con 387 voti in favore su 670. L'eurodeputato 56enne tedesco guiderà il Parlamento per i prossimi due anni e mezzo, fino all'inizio della prossima legislatura a luglio 2014.


Martin Schulz (S&D, Germania) prende il posto del Presidente uscente Jerzy Buzek (PPE, Polonia).


"Quest'Assemblea difende gli interessi dei cittadini"


Durante un breve discorso alla Plenaria subito dopo la sua elezione, Schulz ha dichiarato: "Dobbiamo renderci conto che la gente in Europa si interessa poco ai dibattiti istituzionali: li preoccupa molto di più il futuro dei loro figli, il lavoro, la pensione (...). Lo so che i colleghi di questa Assemblea si considerano difensori degli interessi dei cittadini".


Il neo eletto Presidente ha messo in guardia i colleghi dicendo che "per la prima volta dalla sua fondazione il fallimento dell'Unione europea non è più un'ipotesi irrealistica". "I nostri interessi non possono più essere separati da quelli dei nostri vicini, con la consapevolezza che l'Unione europea non è un gioco a somma zero, in cui debbono esserci necessariamente perdenti e vincitori. È vero il contrario: o siamo tutti perdenti o siamo tutti vincitori. La regola di base è pertanto il metodo comunitario, che non è un concetto tecnico, bensì l'anima stessa dell'Unione europea", ha aggiunto.


Durante gli ultimi due anni, i vertici dei capi di Stato e governo hanno fatto sì che sia escluso " in larga misura dal processo decisionale l'unico organo direttamente eletto della Comunità, cioè il Parlamento europeo", svilito a livello di mero esecutore di "accordi governativi adottati a porte chiuse a Bruxelles: Il Parlamento non intende restare con le mani in mano di fronte a una simile situazione", ha affermato Schulz, che ha poi aggiunto: "L'accordo intergovernativo sulla nuova Unione fiscale sarà il primo test".


"Chi viola i valori della nostra Carta dei diritti fondamentali deve aspettarsi la nostra opposizione. È un compito in cui siamo tutti impegnati come Parlamento", ha detto Schulz che ha anche annunciato la presenza del Primo Ministro ungherese Viktor Orban domani in plenaria per discutere le controverse norme costituzionali recentemente entrate in vigore nel suo paese.


Il testo integrale del discorso del Presidente è disponibile al link sottostante.


Risultati completi dell'elezione del Presidente del PE


Secondo il Regolamento interno del PE, il Presidente è eletto con la maggioranza assoluta dei voti espressi, quindi il 50% più un voto. Le schede bianche o nulle non sono calcolate ai fini della maggioranza richiesta.


Il risultato del primo turno di votazioni è il seguente:

Voti espressi: 699

Schede bianche o nulle: 29

Voti validi espressi: 670

Maggioranza assoluta richiesta: 336


Voti per i tre candidati:

Martin Schulz (S&D, DE) 387: Schulz è eletto Presidente del PE

Nirj Deva (ECR, UK): 142

Diana Wallis (ALDE, UK): 141


Oratori in nome dei gruppi politici


Subito dopo il discorso del neo eletto Presidente del PE, Martin Schulz (S&D, DE), i leader dei gruppi politici sono intervenuti per commentare l'elezione. La maggior parte dei gruppi ha espresso la speranza che la presidenza di Schulz contriburà a rinforzare l'UE e il ruolo del Parlamento, mentre pochi altri hanno espresso il disaccordo con il contenuto del suo primo discorso da Presidente.


In nome del gruppo PPE, Joseph Daul (FR), dopo essersi congratulato con Schulz per l'elezione, ha detto: "Tu dovrai avere, secondo noi, tre priorità: difendere il metodo comunitario, sostenere il metodo comunitario e difendere il metodo comunitario", sottolineando che "nulla è più importante che far comprendere ai nostri cittadini che l'Euro è una moneta forte e sostenibile, se attuiamo ciò che avremmo dovuto fare alla sua creazione: una governance economica e politica".


La vicepresidente del gruppo S&D, Maria Badia i Cutchet (ES), ha detto: "E' necessario che il nuovo Presidente rafforzi il ruolo del Parlamento. Alla luce delle ultime discussioni sul nuovo trattato intergovernativo, ciò è ancora più importante. Abbiamo bisogno di garantire che qualsiasi azione futura sia basata sul principio della partecipazione democratica e quindi del metodo comunitario".


Guy Verhofstadt (BE), leader del gruppo ALDE, ha detto: "Voglio un Presidente che combatta in favore dell'UE, (...) che spieghi agli Stati membri la verità, che solo attraverso un'unione politica e fiscale possiamo salvare l'UE", con un Parlamento capace di "mostrare la via d'uscita alla crisi e che l'Europa rappresenta la soluzione".


Rebecca Harms (Verdi/ALE, DE), riferendosi alle prossime sfide che il Parlamento dovrà affrontare, ha detto: "È necessario un nuovo approccio per raggiungere velocemente gli obiettivi prefissati". Ha poi suggerito a Schulz di "non arrendersi alla diplomazia, ma di portare con se la sua ruvidezza quando discuterà con Barroso, Van Rompuy, Merkel e Sarkozy".


Martin Callanan (UK), in nome del gruppo ECR, ha detto a Schulz che, sebbene "Non siamo d'accordo con molte delle cose dette questa mattina (...) le garantiremo una cooperazione leale", sottolineando anche che il primo compiti del Presidente sarà quello di rappresentare il Parlamento nel prossimo vertice europeo.


Kartika Tamara Liotard (NL), vicepresidente del gruppo GUE/NGL ha detto: "E' una vergogna che lei non sia un uomo". Ha quindi aggiunto che "alcuni l'hanno eletta perché sanno che è un grande lottatore e sono convinta che il Parlamento abbia un grande ruolo da svolgere in questa crisi', invitandolo infine a "assicurarsi che vi sia maggiore trasparenza in questi negoziati" sull'accordo fiscale.


Nigel Farage (UK, EFD), ha chiesto "Che genere di Presidente Schulz avremo? Un oratore pacato (...) o lo Schulz che abbiamo imparato a conoscere: irascibile, intollerante con tutti coloro che hanno un'opinione diversa, anti-britannico e che non apprezza il mercato libero?". Ha quindi concluso dicendo: "Desideriamo un'Europa del commercio (...) non una super-potenza".

RIF. : 20120113IPR35350
 
 
 
Contatti
 
  • Federico DE GIROLAMO
  • Telephone number(+32) 2 28 31389 (BXL)
  • Telephone number(+33) 3 881 72850 (STR)
  • Mobile number(+32) 498 98 35 91