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Attualità :

Immigrazione: una sfida comune - La crisi dei rifugiati

Diritti fondamentali / Immigrazione / Giustizia e affari interni / Diritto d'asilo 10-02-2016 - 10:30 / Aggiornato il: 12-05-2016 - 12:29
 
 

Centinaia di migliaia di persone sono in fuga dai loro paesi di origine. Vittime della guerra, della povertà e dei trafficanti di esseri umani, i migranti cercano sicurezza e la promessa di una vita migliore in Europa. La risposta dell'Europa a questa immensa tragedia è urgente e il Parlamento vuole una risposta più coordinata e operativa. (Seguito: Unione Europea: un miraggio per migranti e rifugiati?)

Il sistema di asilo dell'UE per far fronte al numero sempre crescente di arrivi dei migranti non funziona, si afferma in una risoluzione approvata dalla commissione libertà civile, nella quale si propone una revisione radicale delle cosiddette norme di Dublino. I deputati propongono pertanto di istituire un sistema centralizzato per la raccolta e l'assegnazione delle domande di asilo. (Seguito: Migrazione: un nuovo sistema centralizzato con quote nazionali per le richieste di asilo)

Mercoledì potrai chattare con la Vicepresidente del PE Sylvie Guillaume e il presidente della commissione per i Bilanci Jean Arthuis. I due deputati hanno visitato i centri d'accoglienza e incontrato le ONG e i leader politici in Turchia. La chat inizia alle ore 14 e i due deputati risponderanno alle vostre domande in diretta sulla nostra pagina Facebook. (Seguito: Chat Facebook: la crisi dei rifugiati con i deputati Sylvie Guillaume e Jean Arthuis)

Mercoledì i deputati hanno discusso i risultati del vertice UE-Turchia di questa settimana, che mira a raggiungere un accordo globale sulla lotta contro la crisi dei rifugiati. I deputati hanno ricordato che devono essere applicati gli standard internazionali sulle richieste di asilo. Gli sforzi per affrontare l'afflusso includono una proposta che per ogni siriano riammesso in Turchia dalle isole della Grecia, un altro rifugiato siriano sarà accettato in UE. (Seguito: Plenaria: i deputati a confronto sui risultati del vertice UE-Turchia)

"Per il bene dei rifugiati, abbiamo bisogno di cooperare con la Turchia", ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a seguito di un incontro con il premier turco Ahmet Davutoğlu lunedì 7 marzo. In vista di un incontro tra i rappresentati degli Stati membri e il governo turco, Schulz e Davutoğlu si sono confrontati sulla crisi dei rifugiati, i controlli alle frontiere, la liberalizzazione dei visti, la libertà di stampa in Turchia. (Seguito: Schulz: "Cooperare con la Turchia per il bene dei rifugiati")

La crisi umanitaria in Siria è stata una delle priorità del Parlamento. La Turchia ospita attualmente oltre 2,5 milioni di rifugiati siriani ufficialmente registrati. La plenaria di gennaio ha esortato gli Stati membri dell'UE a sostenere le infrastrutture necessarie per i rifugiati attraverso 3 miliardi di euro inviata alla Turchia. Mentre l'UE cerca il miglior approccio per affrontare la crisi, due delegazioni di deputati di LIBE e BUDG si recano in Turchia questa settimana. (Seguito: Delegazione del PE in Turchia per valutare la risposta alla crisi dei rifugiati in Siria)

Nel dibattito di martedì con la Presidenza olandese e la Commissione, molti deputati hanno sottolineato che l'UE deve superare le paure e le divisioni che la paralizzano, ma anche gestire efficacemente la migrazione e i flussi dei rifugiati. Proteggere concretamente le frontiere esterne dell'UE è essenziale per salvaguardare l'area di Schengen. Alcuni deputati hanno inoltre chiesto tolleranza zero per gli attacchi razzisti e violenti contro i migranti e rifugiati. (Seguito: L'UE deve superare la paura e le divisioni per preservare Schengen)

Martin Schulz ha invitato gli Stati membri a intensificare gli sforzi per trasferire i rifugiati provenienti dai paesi europei che hanno ricevuto un forte afflusso. "La solidarietà europea può funzionare se ci impegneremo tutti insieme, ma non se lasceremo che un piccolo numero di paesi faccia tutto il lavoro pesante" ha dichiarato il Presidente del PE in una riunione informale dei leader UE a Malta, il 12 novembre. L'incontro è avvenuto dopo il vertice a La Valletta sull'immigrazione. (Seguito: Schulz: la crisi dei rifugiati può essere affrontata solo con l'impegno di tutti i paesi dell'UE)

Mercoledì il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha visitato Atene per il primo trasferimento dei rifugiati dalla Grecia al Lussemburgo. Giovedì si è recato sull'isola greca di Lesbo, per visitare la registrazione dei rifugiati nel centro di identificazione, dove ogni giorno vengono registrate quasi 2.500 persone. "È fondamentale sostenere la costruzione dei centri di registrazione ma per essere efficaci c'è bisogno dello sforzo di tutti gli Stati membri", ha detto Martin Schulz. (Seguito: Presidente Schulz a Lesbo, il primo centro di registrazione per i rifugiati)

La disoccupazione e l'immigrazione sono le due più grandi sfide dell'UE, secondo l'ultimo sondaggio dell'Eurobarometro commissionato dal PE. Quasi due terzi dei cittadini pensano che le decisioni in materia d'immigrazione debbano essere prese a livello comunitario piuttosto che a livello nazionale, mentre otto su dieci hanno indicato che i richiedenti asilo dovrebbero essere "meglio distribuiti tra tutti gli Stati membri dell'UE". Tuttavia, le risposte variano notevolmente da paese a paese. (Seguito: Immigrazione: il 66% dei cittadini afferma che la crisi deve essere affrontata a livello UE)

I deputati hanno invitato gli Stati membri a investirsi maggiormente per affrontare la crisi dei rifugiati nel corso di un dibattito sull'immigrazione martedì. Il dibattito si è concentrato sulle conclusioni del Consiglio europeo informale del 23 settembre, durante il quale i governi nazionali hanno voluto aumentare i finanziamenti e il sostegno ai paesi europei alle frontiere esterne dell'UE, ai paesi vicini e alle agenzie che si occupano dei rifugiati siriani. (Seguito: Rifugiati siriani: i deputati discutono la soluzione migliore per risolvere la crisi)

L'operazione militare dell'UE contro i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo sta per entrare nella prossima fase. L'obiettivo? Arrestare i trafficanti e bloccare le imbarcazioni dei contrabbandieri. I dettagli dell'operazione sono stati discussi il 22 settembre nel corso di una riunione della sottocommissione per la Sicurezza e le difesa. (Seguito: Crisi dei rifugiati: la nuova fase dell'operazione militare nel Mediterraneo)

La proposta urgente di ricollocazione di 120.000 richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e Ungheria verso altri Stati membri dell'UE ha avuto, giovedì, il sostegno del Parlamento. Le prime misure di emergenza provvisorie per un trasferimento iniziale di 40.000 richiedenti asilo in due anni da Italia e Grecia erano state approvate dal Parlamento il 9 settembre. (Seguito: I deputati danno il via libera al trasferimento di ulteriori 120.000 richiedenti asilo nell'Unione europea)

Il Parlamento ha approvato mercoledì un sistema, temporaneo e di emergenza, per la ricollocazione di 40.000 richiedenti asilo dall'Italia e dalla Grecia verso altri paesi UE, su un periodo di due anni. Nel dibattito sulla migrazione di questa mattina, la maggior parte dei deputati ha accolto con favore le nuove proposte della Commissione delineate da Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, e sottolineato che sarà necessaria maggiore solidarietà fra i paesi UE. (Seguito: I deputati vogliono un sistema di distribuzione dei richiedenti asilo permanente e obbligatorio)

L'UE dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, a esempio ampliando il mandato dell'operazione "Triton" per includere anche "le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE", dice una risoluzione non vincolante votata dal Parlamento mercoledì. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri e più finanziamenti ai programmi di reinsediamento. (Seguito: Migrazione: Parlamento chiede un sistema vincolante di quote per la ripartizione dei richiedenti asilo)

L'Europa deve stabilire una politica migratoria e di asilo umana e realistica, ha dichiarato Martin Schulz davanti ai leader europei. Il Presidente del PE si è espresso all'inizio del vertice straordinario europeo dedicato alla migrazione a seguito della tragica morte di centinaia di persone che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo. "La nostra priorità immediata deve essere quella di salvare le vite umane in mare". (Seguito: Schulz: "Senza una politica migratoria UE, il Mediterraneo diventa un cimitero")

I deputati discuteranno martedì pomeriggio con il commissario Avramopoulos i recenti casi dei migranti stipati nelle navi mercantili in rotta dalla Turchia verso l'Italia e abbandonati in mare dall'equipaggio e di altri incidenti nel Mediterraneo. Le nuove rotte utilizzate dai contrabbandieri, il ruolo dell'agenzia di frontiera UE Frontex e una nuova agenda europea sulle migrazioni saranno parte del dibattito, che avrà inizio alle ore 17.30 circa. (Seguito: Dibattito sul traffico dei migranti nel Mediterraneo)

Nella risoluzione votata martedì, i deputati sostengono che una riforma delle politiche di migrazione e di asilo dell'UE deve comprendere misure di genere per garantire la sicurezza delle donne che chiedono asilo, molte delle quali viaggiano con bambini piccoli e altre persone a carico. La violenza di genere dovrebbe essere un motivo valido per richiedere asilo nell'UE, sottolineano gli europarlamentari. (Seguito: Migranti: maggiore sicurezza per le donne richiedenti asilo)

L'Europa si trova di fronte al più grande movimento migratorio dalla Seconda guerra mondiale. I rifugiati che sono sfuggiti alla guerra e alla povertà hanno la possibilità di costruire una nuova vita nell'UE, ma molto dipende dalla capacità d'integrazione nel mercato del lavoro europe. Giovedì la commissione per l'Occupazione si è confrontata con degli esperti internazionali sulle opportunità e le sfide legate all'integrazione dei migranti. (Seguito: Come integrare i rifugiati nel mercato del lavoro?)

Gülhan era una studentessa di fisica presso l'Università di Tishreen Latakia quando è scoppiata la guerra civile in Siria. Oggi ha 32 anni. Ne ha già trascorsi quattro nel campo profughi di Osmaniye, nel sud della Turchia, con i suoi tre bambini. Il conflitto in Siria ha provocato il più grande disastro umanitario dai tempi della Seconda guerra mondiale. La settimana scorsa due delegazioni di deputati europei hanno incontrato alcuni dei profughi della guerra. (Seguito: Turchia: i deputati valutano la risposta alla crisi dei rifugiati)

L'Europa continuerà a sostenere una risposta efficace per una crisi migratoria che "sta peggiorando", ha indicato oggi il Commissario europeo Avramopoulos. L'aumento di "populismo e nazionalismo" favoriscono la fragilità dell'Unione. Il Commissario ha invitato gli Stati membri a mantenere le proprie promesse e a mostrare solidarietà: "Se crolla Schengen sarà l'inizio della fine del progetto europeo". (Seguito: La crisi "sta peggiorando" - I deputati a confronto su rifugiati, asilo e solidarietà dell'UE)

"Il protagonismo politico" che equipara i rifugiati ai terroristi fomenta solo l'odio e la disillusione che ispirano coloro che si uniscono ai gruppi terroristici, hanno così sostenuto molti deputati durante il dibattito di mercoledì. Piuttosto che erodere libertà e tolleranza in Europa, i paesi dell'UE devono rafforzare la sicurezza, migliorando la cooperazione fra intelligence e la condivisione dei dati, e investire nelle competenze tecnologiche necessarie per combattere il terrorismo. (Seguito: Parlamento: non equiparare i rifugiati con i terroristi, migliorare piuttosto la sicurezza)

Durante il dibattito di martedì, molti deputati hanno sottolineato che la vera differenza che scaturisce dalle odierne sfide poste dalla migrazione all'UE è tra i "favorevoli" a risolvere queste sfide a livello comunitario e i "contrari", che desiderano invece utilizzarle per eliminare l'UE. (Seguito: Dibattito sulla migrazione: il vero spartiacque )

L'Europa ha bisogno di un sistema permanente e vincolante per la distribuzione dei rifugiati, ha indicato il presidente del PE Martin Schulz ai capi di Stato e di governo all'inizio del Consiglio europeo dedicato all'immigrazione. "La solidarietà europea si basa sulla condivisione delle responsabilità e non lascia nessuno da solo" ha dichiarato. Il summit del 15-16 ottobre si concentrerà anche sull'unione economica e monetaria, il referendum del Regno Unito, la Turchia e la Siria. (Seguito: Schulz su distribuzione rifugiati: "La solidarietà europea si basa sulla condivisione delle responsabilità")

Ogni giorno decine di migranti arrivano ai confini dell'Unione europea. La Commissione europea ha annunciato una nuova serie di proposte da discutere martedì 22 settembre in commissione per le Libertà civili del Parlamento. Le misure proposte comprendono il meccanismo permanente di distribuzione, la lista UE dei paesi di origine sicuri e la politica di rimpatrio efficace. Segui il dibattito in diretta sul nostro sito e controlla le principali rotte migratorie sull'infografica. (Seguito: Immigrazione - La commissione per le Libertà civili a confronto sulle proposte della Commissione)

Negli ultimi mesi, paesi come l'Italia e la Grecia stanno ricevendo un numero sempre più grande di domande di asilo. Hanno dunque bisogno di un maggiore supporto da parte dell'Unione europea. A questo proposito una delegazione del Parlamento europeo si è recata in Sicilia dal 22 al 24 luglio. "I confini italiani sono i confini dell'UE e c'è bisogno di un maggiore supporto", ha dichiarato l'eurodeputato francese Jean Arthuis (ALDE), vicepresidente della delegazione. (Seguito: Immigrazione: gli eurodeputati chiedono maggiore solidarietà)

Durante lo scorso fine settimana 18.000 migranti sono arrivati a Monaco di Baviera. Ogni giorno nuove persone cercano di oltrepassare i confini esterni dell'UE ed è necessario intervenire al più presto: mercoledì il Parlamento ha approvato un piano per trasferire 40.000 migranti che al momento si trovano in Italia e in Grecia. Dopo il voto, abbiamo incontrato la relatrice tedesca dei Verdi Ska Keller. (Seguito: Ska Keller: "Creare una situazione favorevole per i rifugiati e l'intera società")

Le soluzioni per aiutare la Grecia e affrontare la crisi migratoria nel Mediterraneo sono state ampiamente discusse dai deputati nel corso della sessione plenaria del 24 giugno. Il dibattito si è svolto in vista del Consiglio europeo del 25-26 giugno durante il quale i leader europei dovranno trovare una serie di accordi su queste questioni. (Seguito: Gli eurodeputati discutono in vista del Consiglio europeo)

Il 20 maggio, i deputati hanno discusso il piano della Commissione per rispondere all'urgenza dei migranti. Il vice presidente della Commissione Frans Timmermans e il commissario per l'Immigrazione Dimitris Avramopoulos ha annunciato una serie di misure, tra cui un meccanismo di emergenza per la distribuzione dei migranti dai paesi di frontiera, un programma di reinsediamento per i migranti provenienti da paesi al di fuori dell'UE e maggiori fondi per la sicurezza delle frontiere. (Seguito: Immigrazione: i deputati discutono le soluzioni dell'UE)

Anche Internet ha bisogno di un check-up. Ogni anno le vengono discussi gli standard tecnologici e il buon funzionamento di Internet in occasione del Forum sulla governance di Internet. Questa iniziativa delle Nazioni Unite deve essere rinnovata. Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione l'11 febbraio per sostenere questa iniziativa richiedendo ulteriori risorse per questo importante forum. (Seguito: Forum sulla governance di Internet: come sta il web?)

Nella risoluzione votata giovedì, i deputati hanno chiesto con forza alla comunità internazionale di mantenere le sue promesse di intensificare gli aiuti umanitari e l'assistenza ai milioni di persone che stanno soffrendo le conseguenze delle crisi in Iraq e in Siria. (Seguito: Crisi umanitarie in Iraq e Siria: i deputati chiedono aiuti e una conferenza dei donatori)

RIF. : 20150831TST91035
 
 
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