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Presentazione e competenze

Il 29 ottobre 2001, le Comunità europee e i loro Stati membri hanno concluso a Lussemburgo un accordo di associazione e di stabilizzazione (ASA) con la Croazia.
 
L'ASA sancisce l'impegno dei firmatari di creare un'associazione formale con l'UE, dopo un periodo di transizione. Il processo di stabilizzazione e di associazione è il principale contributo dell'Unione ed è stato avviato nel 1999, al termine del conflitto in Kosovo, per il risanamento politico ed economico dei paesi dei Balcani occidentali allo scopo, a tempo debito, di consentire la loro integrazione in seno all'UE.
 
Nell'attesa dell'entrata in vigore dell'ASA (1° febbraio 2005), il Parlamento europeo aveva deciso, il 10 marzo 2004 e il 14 settembre 2004, di istituire una delegazione alla commissione parlamentare mista (CPM) UE-Croazia, in occasione dell'inaugurazione della sesta legislatura. Infatti, l'articolo 9 dell'ASA afferma che il dialogo politico a livello parlamentare avviene nel quadro della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione.
La Croazia ha chiesto formalmente di aderire all'Unione europea nel febbraio 2003. Dopo il parere positivo della Commissione e in seguito alla decisione unanime adottata nel Consiglio Affari generali a Lussemburgo (3 ottobre 2005), nell'ottobre 2005 sono stati avviati i negoziati di adesione con la Croazia.
La CPM UE-Croazia è composta da un numero uguale di deputati del Parlamento europeo e del parlamento croato (Sabor). Si riunisce due volte all'anno, una volta in Croazia e una volta in una delle sedi di lavoro del Parlamento europeo. Secondo la prassi attuale, i rappresentanti del governo della Croazia, della Presidenza di turno dell'UE e della Commissione sono invitati a prendere parte alle riunioni della CPM.