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Resoconto: 25-10-96(1)

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Norme antiboicottaggio USA .

Norme antiboicottaggio USA
Rel. Peter Kittelmann (PPE D)
Doc. A4-329/96

L'Assemblea ha approvato la proposta di regolamentazione del Consiglio per proteggere gli operatori economici europei dagli effetti extraterritoriali illegittimi delle legislazioni americane Helms-Burton e D'Amato-Kennedy sulle sanzioni rispettivamente contro Cuba e contro Iran e Libia.

Fra le misure individuate dal Consiglio per far fronte al pregiudizio arrecato agli interessi di società dell'Unione dall'applicazione delle leggi USA (nonostante la sospensione per sei mesi della legge Helms-Burton) figurano: un'iniziativa per istituire un comitato dell'OMC per la composizione delle controversie (alla quale gli USA si sono già formalmente opposti); modifiche delle procedure che disciplinano l'ingresso di rappresentanti di società statunitensi nell'Unione; la creazione di un elenco di sorveglianza delle società USA che si avvalgano del boicottaggio antieuropeo e l'adozione di leggi nazionali all'interno dell'Unione per neutralizzare gli effetti negativi.

Il relatore Kittelman ha detto di sostenere il fine generale delle disposizioni volte ad imporre il rispetto del diritto internazionale pubblico, in pieno accordo con lo spirito del patto transatlantico, ma ha precisato che taluni punti dovranno essere meglio definiti, in particolare non è chiaro in che modo la proposta potrà applicarsi per tamponare gli effetti della legge D'Amato contro l'Iran e la Libia.

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Pesca del tonno nelle Seychelles .

Pesca del tonno nelle Seychelles
Rel. Gérard d'Aboville (UPE F)
Doc. A4-271/96

Nel 1994 la produzione di tonno tropicale sotto bandiera UE è stata di 217.000 tonnellate nell'Oceano Indiano, ed ha rappresentato il 33% del totale delle catture effettuate in queste acque. Ciò attribuisce quindi all'Unione europea una responsabilità importante per quanto concerne la gestione e la conservazione di tali specie.

La commissione per la pesca - come ha illustrato il relatore Gérard d'Aboville (UPE F) - ritiene assolutamente necessario un attivo impegno per sostenere e potenziare la ricerca scientifica, oltre che per adottare misure adeguate per garantire una gestione durevole della fauna ittica.

A tale scopo è necessario che la Comunità sostenga, anche finanziariamente, l'attività della Commissione dei tonni di dell'Oceano Indiano (CTOI), il cui ruolo di coordinamento e di gestione delle risorse è riconosciuto a livello internazionale, e che si sostituirà a tutti i comitati, commissioni e programmi scientifici creati finora nell'Oceano Indiano per studiare e salvaguardare le risorse del mare.

Data la posizione strategica delle Seychelles per quanto concerne la pesca al tonno nell'Oceano Indiano, sarebbe utile che la CTOI fissasse la sua sede in tale paese. Infine, perché l'accordo per la pesca negoziato con le Seychelles conservi tutto il suo interesse per ogni operatore della catena, è necessario che l'origine dei prodotti sia effettivamente garantita con dei certificati d'origine accuratamente controllati.

Non si tratta di un nuovo accordo - ha specificato Amedeo Amadeo (NI) - ma della ridefinizione di quello già esistente per incrementare le misure di controllo anche in funzione dei nuovi strumenti tecnici messi a disposizione degli addetti. Ancora una volta - ha deplorato l'oratore - l'Assemblea è stata messa di fronte ad un fatto compiuto e tuttavia l'accordo con le Seychelles va appoggiato. L'Assemblea ha poi approvato la relazione

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Misure tecniche nella politica comune della pesca

Misure tecniche nella politica
comune della pesca
Rel. Pat the Cope Gallagher (UPE IRL)
Doc. A4-270/96

Il settore della pesca comunitaria è attualmente in crisi a causa della riduzione degli stock in talune aree e del calo dei prezzi di mercato dovuto alle importazioni incontrollate di talune specie nella Comunità.

E' quanto ha sostenuto a nome della commissione per la pesca Pat the Cope Gallagher (UPE IRL) che ha ricordato come le misure tecniche finora adottate a livello comunitario si siano dimostrate meno efficaci del previsto a causa del carattere frammentario delle prove tecniche in mare in ambito comunitario e della scarsa collaborazione tra gli Stati membri in questo settore.

L'oratore ritiene dunque che l'Esecutivo debba urgentemente presentare nuove proposte per ovviare alle attuali carenze. Tali proposte dovrebbero prevedere: un aumento della taglia minima delle reti; una semplificazione geografica; l'introduzione di pannelli a maglie quadrate di dimensioni stabili che consentano al novellame di fuggire; specificazioni dettagliate sul tipo e sul disegno della rete; la chiusura delle zone di protezione per il novellame previa consultazione di scienziati indipendenti e di rappresentanti di interessi locali.La commissione per la pesca ribadisce inoltre la necessità di ricompensare coloro che adottano le misure tecniche di conservazione, al fine di sensibilizzare i pescatori all'uso di strumenti tecnici.

Il documento è stato infine adottato dall'Aula.

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Interventi strutturali per la pesca .

Interventi strutturali per la pesca
Rel. Heinz Kindermann (PSE D)
Doc. A4-306/96

L'Assemblea, seguendo la raccomandazione della sua commissione per la pesca, ha espresso parere favorevole sulle modifiche proposte dall'Esecutivo relative all'attuale regolamento comunitario concernente gli interventi strutturali nel settore della pesca e dell'acquacoltura.

La prima modifica riguarda lo strumento finanziario di orientamento della pesca: si tratta di introdurre l'origine geografica del prodotto ittico per promuovere le vendite ed informare meglio il consumatore.

La seconda concerne gli aiuti alle organizzazioni di produttori che dovranno impegnarsi a migliorare la qualità e la commercializzazione della loro merce.

La terza fissa al 1° gennaio 1994 la data di riferimento per il tasso di conversione dell'Ecu.

Favorevole ad interventi comunitari strutturali nel settore della pesca si è detto Amedeo Amadeo (NI) il quale ha condiviso anche l'idea di promuovere il prodotto ittico con un'indicazione della provenienza geografica, come peraltro si fa già per molti prodotti agricoli e numerose derrate alimentari.

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Controllo sulla politica della pesca .

Controllo sulla politica della pesca
Rel. Patricia McKenna (VERDI IRL)
Doc. A4-305/96

L'Aula ha adottato una risoluzione sulla relazione dell'Esecutivo in merito al controllo della politica della pesca nella quale denuncia la mancanza di volontà politica degli Stati membri nell'applicare i regolamenti comunitari relativi ai controlli sulla pesca. Sarà necessario sospendere, ridurre o annullare gli aiuti finanziari al settore previsti dalla normativa comunitaria laddove ci sia violazione dei regolamenti e prendere in considerazione la possibilità poi di applicare sanzioni effettivamente deterrenti.

Gli Stati membri dovranno inoltre incrementare i propri sforzi per il controllo della commercializzazione e del trasporto del pescato; l'Esecutivo, dal canto suo, dovrà elaborare proposte volte a istituire un sistema di controllo decentrato che coinvolga direttamente i fabbricanti di prodotti ittici al fine di infondere in essi un maggior senso di responsabilità. Il Consiglio è sollecitato infine ad adottare il IV programma pluriennale d'orientamento nel quale si dovrà tenere conto dell'impatto dei vari strumenti di pesca sull'ambiente e sull'occupazione nel settore.

Esprimendo il suo accordo sulla relazione, Francesco Baldarelli (PSE) ha sottolineato la necessità di coinvolgere nell'attività di controllo le associazioni dei pescatori e quelle ambientalistiche. La riforma della politica comune della pesca, che dovrà basarsi sul principio di sussidiarietà e sulle politiche sociali, dovrebbe essere finalizzata a garantire il reddito dei pescatori.

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Crisi del salmone .

Crisi del salmone

Il settore del salmone comunitario è nuovamente in crisi, a causa dell'aumento del 22% delle esportazioni di salmone norvegese verso l'Unione europea, registrato negli ultimi otto mesi, ed una conseguente riduzione del 21% del prezzo del salmone sul mercato comunitario, che è sceso così notevolmente al di sotto del livello per il quale nel dicembre 1995 è stato introdotto un prezzo minimo.

L'Assemblea, nel far presente che l'ultimo trimestre dell'anno è un periodo particolarmente critico per il mercato del salmone e che i produttori comunitari rischiano di subire forti perdite se non saranno adottati provvedimenti urgenti, chiede alla Commissione di adottare immediatamente azioni per salvaguardare il futuro dell'industria del salmone, introducendo prezzi minimi all'importazione per ogni specifica offerta del salmone, misura questa da far seguire, se necessario, da restrizioni quantitative. La misura è particolarmente urgente per proteggere i produttori scozzesi e irlandesi per i quali il salmone costituisce una fonte essenziale di occupazione, specialmente in numerose aree periferiche marittimo-rurali che non offrono molte alternative sul piano dell'occupazione.

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Carta rurale europea .

Carta rurale europea
Rel. Liam Hyland (UPE IRL)
Doc. A4-0301/96

Il modello della Carta rurale europea ha il grande valore di sottolineare i problemi, e di riconoscere le innate potenzialità, delle aree rurali, da sempre capaci di continuo progresso. Tuttavia il Parlamento ritiene che ulteriori sforzi sono ancora necessari per chiarire il ruolo economico delle zone rurali.

Una vera riforma della politica agricola comune dovrebbe avere come principale obiettivo l'adozione di un modello d'agricoltura basato su produzioni sottoposte a controlli di qualità e sulla protezione della salute dei consumatori e degli animali. Questo dovrebbe accompagnarsi al processo di adattamento dell'agricoltura alle richieste del mercato.

E' inoltre necessario incrementare la popolazione rurale per mezzo di un sistema finanziario di supporto basato su aiuti diretti e interventi di compensazione, da distribuire sulla base dei controlli di qualità, di produzione e di benessere degli animali.

Di particolare importanza l'Assemblea ritiene la salvaguardia del ruolo delle cooperative agricole, la creazione di impieghi durativi e gli interventi di sussidio a lungo termine.

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Scambi di merci .

Scambi di merci
Rel. Alan Leslie Gillis (PPE IRL)
Doc A4-264/96

La Commissione propone di modificare le norme di base che disciplinano il regime degli scambi per le merci non figuranti nell'allegato II del trattato. Si tratta di merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli e, in particolare, biscotti, prodotti della pasticceria, cioccolata, pasta, alimenti preparati, birra, gelati, amidi modificati e derivati, alcuni prodotti lattieri e la maggior parte dei superalcolici.

Nel 1994 il valore delle esportazioni di dette merci ha superato i 12,6 miliardi di ecu, il che corrisponde a più di un terzo del valore di tutte le esportazioni di bevande e alimenti trasformati. Rispetto al 1993, anno in cui le esportazioni ammontavano a circa 9 miliardi di ecu, le cifre del 1994 confermano una tendenza al rialzo. Nello stesso anno le importazioni di merci non indicate nell'allegato II sono state invece pari a 2,1 miliardi di ecu (rispetto a 1,8 miliardi nel 1993).

A causa della loro duplice natura (agricola e industriale) i prodotti in questione sono soggetti, dal lato delle importazioni, ad una protezione sia industriale che agricola. Quest'ultima compensa la differenza fra i prezzi sul mercato comunitario e quelli del mercato mondiale per le materie prime agricole utilizzate nella loro fabbricazione.

In seguito all'entrata in vigore degli accordi dell'Uruguay Round, la Comunità ha negoziato vari accordi GATT, compreso quello sull'agricoltura. Essi modificano il processo di determinazione dei dazi d'importazione su talune merci, prevedono la possibilità di applicare dazi doganali addizionali su altre merci e subordinano a determinate discipline la concessione di restituzioni per i prodotti agricoli non compresi nell'allegato II del trattato.
Tenendo conto di tutti questi elementi l'Esecutivo ha elaborato le necessarie modifiche del regolamento attualmente in vigore.

L'Assemblea ha approvato tali cambiamenti ma ha chiesto di introdurre già nella proposta di regolamento la garanzia che il sistema dei certificati di restituzione sarà abbastanza flessibile da non ostacolare le esportazioni; oppure, data la natura tecnica del problema, prevedere la possibilità che questo sistema flessibile sia definito secondo la procedura del comitato di gestione di cui all'articolo 16 del regolamento proposto.

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Mercato dell'olio .

Mercato dell'olio

La Commissione vuole presentare una proposta di regolamento sulla riforma dell'organizzazione comune del mercato dell'olio d'oliva, senza aver prima elaborato un documento di riflessione. Secondo documenti ufficiosi la riforma sarebbe imperniata sull'instaurazione di un sistema di aiuti per albero sopprimendo alcuni meccanismi quali il prezzo d'intervento e l'aiuto alla produzione.

Preoccupato da tali notizie, il Parlamento insiste presso la Commissione affinché presenti al Consiglio una relazione sul regime di aiuti allo scopo di disporre di elementi di valutazione in vista della futura riforma. Inoltre, prima di presentare una proposta di regolamento riguardante la riforma dell'OCM dell'olio d'oliva, la Commissione dovrà elaborare un documento di riflessione in cui si analizzi approfonditamente il funzionamento attuale dell'OCM dell'olio d'oliva, e dovrà proporre soluzioni per porre rimedio ai problemi che avrà individuato. In tale contesto le proposte dovranno mirare a garantire il reddito degli agricoltori, il mantenimento della cultura dell'ulivo in quanto elemento essenziale dello spazio e della preservazione dell'ambiente mediterraneo, nonché la promozione dell'intera linea di produzione nel quadro di strategie locali e/o regionali di sviluppo rurale e di occupazione; dovrà anche essere privilegiata una strategia di politica di qualità.

Relativamente al problema derivante dalle importazioni preferenziali d'olio proveniente dagli altri paesi del bacino del Mediterraneo, la Commissione viene sollecitata ad adoperarsi affinché pratiche di dumping sociale e ambientale che consentono l'ingresso nell'Unione di quantità d'olio non perturbino il mercato, danneggiano gravemente gli olivicoltori dell'Unione, già confrontati a difficoltà oggettive.

Infine l'Assemblea invita la Commissione a trasmetterle il predetto documento di riflessione e la invita ad un dibattito insieme alle altre istanze interessate.

Francesco Baldarelli (PSE) ha tenuto a manifestare al reppresentante dell'Esecutivo presente in Aula che, in un settore quale quello dell'olio d'oliva di vitale importanza per numerose regioni mediterranee, in mancanza di un documento di riflessione sulla riforma dell'OCM sarà necessario coinvolgere maggiormente l'Assemblea e la commissione agricoltura al momento della riforma stessa.

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Gli altri documenti approvati .

Gli altri documenti approvati

L'Assemblea ha inoltre adottato le seguenti relazioni: Farthofer sulle ferrovie comunitarie, Bennasar-Tous, Parodi e Harrison sulle azioni per promuovere il turismo nell'Unione.

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Le dimissioni di Montesano .

Le dimissioni di Montesano

In chiusura di seduta il presidente di turno dell'Assemblea ha comunicato che Enrico Montesano ha presentato le proprie dimissioni da eurodeputato con decorrenza 15 novembre 1996; dovrebbe sostituirlo il primo dei non eletti della terza circoscrizione Pasqualina Napoletano, già parlamentare europea nella precedente legislatura.

 
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