Parlamento europeo
Testi approvati dal Parlamento
Edizione provvisoria : 12/02/2004

Assassinii politici in Cambogia

P5_TA-PROV(2004)0101

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Cambogia

Il Parlamento europeo,

-       viste le sue precedenti risoluzioni sulla Cambogia, in particolare le sue risoluzioni del 13 marzo 2003 sulla situazione in Cambogia alla vigilia delle elezioni politiche del 27 luglio 2003(1) e del 3 luglio 2003(2),

-       visto l'accordo quadro di cooperazione CE-Cambogia entrato in vigore il 1º novembre 1999(3),

-       visto il documento strategico CE-Cambogia relativo al periodo 2000-2003,

-       vista la relazione conclusiva della missione di osservazione delle elezioni dell'Unione europea in Cambogia,

-       vista la dichiarazione dell'Alto Rappresentante dell'UE per la politica estera e di sicurezza comune sul tribunale per la Cambogia,

-       visto l'accordo tra le Nazioni Unite e il governo della Cambogia concernente l'istituzione di un tribunale speciale per i crimini di guerra in Cambogia,

-       vista la dichiarazione dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo sull'uccisione del leader sindacale cambogiano Chea Vichea,

-       visto l'articolo 50, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.       considerando che il 22 gennaio Chea Vichea, Presidente del Libero sindacato dei lavoratori della Cambogia e membro fondatore del partito Sam Rainsy, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco in pieno giorno nel centro di Phnom Penh,

B.       considerando che Chea Vichea era il leader di un importante sindacato che raggruppa 38.000 delle 200.000 lavoratrici del settore tessile che, assieme al turismo, rappresenta la risorsa più importante del paese,

C.       considerando che l'attivista era stato costretto a nascondersi in numerose occasioni in seguito a minacce di morte e che il governo non è stato in grado di garantirgli protezione,

D.       considerando che questo omicidio è l'ultimo di una serie di assassinii di cui sono stati vittime lo scorso anno personalità politiche di spicco e che i responsabili non sono ancora stati consegnanti alla giustizia, tanto che il 2003 è stato l'anno più violento dalle elezioni del 1998,

E.       considerando che il clima di violenza politica è favorito dal blocco della situazione politica che si è creato in seguito alle elezioni legislative del 27 luglio 2003, nelle quali non è stata raggiunta la maggioranza dei 2/3 richiesta dalla Costituzione per formare un governo, malgrado gli sforzi compiuti dal re per costituire un governo di unità nazionale,

F.       considerando che il 7 gennaio 2004 la Cambogia ha celebrato il 25º anniversario della caduta dei khmer rossi,

G.       considerando che il governo della Cambogia e le Nazioni Unite sono infine giunti a un accordo per l'istituzione di un tribunale per i crimini di guerra, accordo che deve tuttavia ancora essere ratificato dal parlamento cambogiano,

H.       considerando che l'ex Primo Ministro Khieu Sampan è stato il primo leader dei khmer rossi ad ammettere recentemente il genocidio avvenuto sotto il regime guidato da Pol Pot, ma che ciononostante tutti i leader di quel periodo ancora in vita sono tuttora in libertà e che nessuno di loro è stato ancora processato,


1.       condanna fermamente l'assassinio di Chea Vichea e deplora tutti gli atti di violenza politica in Cambogia;

2.       si rammarica del fatto che finora le indagini della polizia non abbiano portato ad alcun risultato, nonostante l'arresto di due sospettati, e chiede che si faccia tutto il possibile per individuare i mandanti e gli esecutori dell'assassinio di Chea Vichea e di altri omicidi e tentati omicidi contro esponenti di spicco dell'opposizione;

3.       ritiene che questa violenza metta in pericolo i diritti di tutti i cambogiani e pregiudichi il progresso verso una Cambogia pacifica, democratica e prospera;

4.       invita il governo di Hun Sen a mettere fine all'impunità che regna nel paese e a consegnare alla giustizia gli assassini di Chea Vichea e di altre vittime di assassinii politici;

5.       esorta i leader dei partiti politici rappresentati in seno al parlamento a negoziare seriamente per giungere alla formazione di un governo, al fine di attuare le riforme e le misure di applicazione della legge che sono assolutamente necessarie per proteggere efficacemente dalle persecuzioni gli attivisti politici e dei diritti dell'uomo;

6.       chiede che il parlamento della Cambogia sia messo nelle condizioni di assumere le proprie funzioni, non ultimo al fine di ratificare l'accordo tra le Nazioni Unite e il governo cambogiano concernente l'istituzione, quanto prima possibile, di un tribunale per i crimini di guerra in Cambogia;

7.       invita la Commissione, il Consiglio e i governi degli Stati membri a manifestare la propria preoccupazione per gli assassinii di personalità politiche e per l'impunità in seno al governo cambogiano;

8.       ribadisce la propria preoccupazione per la prostituzione infantile nel paese e per il traffico di esseri umani verso, all'interno e dalla Cambogia, destinati al lavoro forzato, inclusa la prostituzione, l'accattonaggio e l'adozione;

9.       propone che venga inviata quanto prima una delegazione ad hoc dell'Unione europea in Cambogia con il compito di valutare la situazione politica nel paese;

10.       incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo, ai governi degli Stati membri dell'ASEAN, al governo della Cambogia, al re Sihanouk, nonché al partito Funcinpec e al partito Sam Rainsy.



(1) P5_TA(2003)0103.
(2) P5_TA(2003)0339.
(3) GU L 269 del 19.10.1999, pag. 18.