I difensori delle nostre libertà

Per celebrare il 30° anniversario del Premio, il Parlamento, insieme a quattro fotografi dell'agenzia Magnum, presentano storie di attivisti per i diritti umani contemporanei.

Il progetto fotografico intitolato "I difensori delle nostre libertà" è un viaggio a 360 gradi nella vita quotidiana di due uomini e due donne che si battono per i diritti umani in Cambogia, Tunisia, Etiopia e Bosnia-Erzegovina.

Asma Kaouech, Tunisia

fotografata da Newsha Tavakolian

Asma Kaouech, Sakharov Fellow

© Newsha Tavakolian / Magnum Photos, 2017

La fotografa iraniana Newsha Tavakolian ritrae il lavoro di Asma Kaouech nel prevenire la radicalizzazione dei giovani tunisini. Nelle sue 25 foto rivela le lotte e le speranze di una nuova generazione di tunisini dopo la rivoluzione del 2011.

Ameha Mekonnen, Etiopia

fotografato da Enri Canaj

Ameha Mekonnen, Sakharov Fellow

© Enri Canaj / Magnum Photos, 2017

Eric Canaj è dietro l'obiettivo che segue il lavoro e la vita dell'avvocato etiope Ameha Mekonnen. L'ex funzionario pubblico Ameha è ora alla guida dell'Human Rights Council, un'organizzazione che difende il diritto di giornalisti e blogger di esprimere liberamente le proprie opinioni.

Jadranka Miličević, Bosnia-Erzegovina

fotografata da Bieke Depoorter

Jadranka Miličević, Sakharov Fellow

© Bieke Depoorter / Magnum Photos, 2017

Il lavoro della fotografa belga Bieke Depoorter rivela in 25 scatti la profonda intimità del lavoro quotidiano di Jadranka Miličević.  Jadranka, che durante la guerra dei Balcani fuggì da Sarajevo per rifugiarsi in Serbia, ha fondato due ONG - Cure e Care - per aiutare le donne che hanno subito violenze e discriminazioni.

Samrith Vaing, Cambogia

fotografato da Jérôme Sessini

Samrith Vaing, Sakharov Fellow

© Jérôme Sessini / Magnum Photos, 2017

L'occhio esperto del fotografo francese Jérôme Sessini segue il lavoro quotidiano di Samrith Vaing in Cambogia a sostegno della lotta della minoranza etnica Bunong contro l'accaparramento dei terreni da parte delle multinazionali. Sessini comunica gli aspetti essenziali di queste vite attraverso l'uso del bianco e nero.