Il Parlamento europeo sostiene i diritti umani

Il rispetto dei diritti umani è uno dei valori fondamentali dell'Unione europea. Qualsiasi violazione di tali diritti, tanto all'interno quanto all'esterno dell'UE, pregiudica i principi democratici su cui la nostra società si fonda.  Il Parlamento europeo lotta contro tali violazioni con iniziative legislative, tra cui l'osservazione delle elezioni, le discussioni mensili sui diritti umani a Strasburgo e l'inclusione dei diritti umani nei suoi accordi commerciali esterni.

Il Parlamento europeo sostiene anche i diritti umani con il Premio annuale Sacharov per la libertà di pensiero, istituito nel 1988.  Il premio viene assegnato a persone che abbiano contribuito in modo eccezionale alla lotta per i diritti umani in tutto il mondo e attira l'attenzione sulla violazione dei diritti umani oltre a sostenere i vincitori e la loro causa.

Oleg Sentsov, vincitore del Premio Sacharov 2018

Oleg Sentsov è un regista e scrittore ucraino, aperto oppositore dell'annessione della Crimea da parte della Russia. Il 10 maggio 2014 è stato arrestato a Simferopol, Crimea, con l'accusa di aver progettato atti terroristici contro il dominio "de facto" della Russia in Crimea.

Oleg Sentsov, vincitore del Premio Sacharov 2018

© Sergei Venyavsky/Getty Images

Nato a Simferopol nel 1976, Sentsov ha studiato economia a Kiev, per poi proseguire la sua carriera come sceneggiatore e regista a Mosca. Nel 2012 ha debuttato con il suo primo lungometraggio premiato Gámer. Nel 2013 è diventato un membro attivo del movimento AutoMaidan, che chiedeva libertà, diritti umani e pace, e ha contribuito a dare impulso alla rivoluzione EuroMaidan. Successivamente, durante l'annessione illegale della Crimea, nel 2014, Sentsov ha organizzato missioni umanitarie per i soldati ucraini, fornendo loro generi alimentari e medicinali nonché assistenza per l'evacuazione delle loro famiglie. A causa del suo ruolo attivo nelle proteste contro l'occupazione, ha rinviato la produzione del suo secondo lungometraggio, Rhino.

Nel maggio 2014 Sentsov è stato arrestato dal servizio di sicurezza federale russo (FSB), trasportato in Russia e condotto dinanzi a un tribunale militare per presunta attività terroristica. Ha trascorso un anno in detenzione prima di quello che Amnesty International ha definito "un processo farsa estremamente cinico". Prima che venisse condotto in tribunale, l'FSB lo ha pubblicamente dichiarato colpevole di terrorismo e le autorità russe gli hanno imposto unilateralmente la cittadinanza russa, impedendo ai funzionari ucraini di avvicinarglisi. Sentsov ha tuttavia rifiutato pubblicamente la cittadinanza russa, affermando che l'unica cittadinanza che possiede è quella ucraina.

Sentsov è stato accusato di essere a capo di un'organizzazione terroristica intenta a preparare attacchi esplosivi contro monumenti in Crimea, tuttavia nono sono stare trovate prove conclusive del suo coinvolgimento in attività criminali. Inoltre, il testimone chiave dell'accusa ha ritrattato pubblicamente la sua confessione iniziale, riconoscendo che era stata estorta sotto tortura. Sentsov nel frattempo ha continuato a professare fermamente la propria innocenza. Ciononostante è stato condannato a 20 anni di reclusione e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza in Siberia, a migliaia di chilometri da casa sua. Nel suo discorso in tribunale all'annuncio della sentenza, Sentsov ha ridicolizzato la falsità del processo ed espresso la speranza che la gente in Russia non debba più avere paura. Sentsov incarna uno spirito di resistenza che è diventato un'ispirazione per altre persone in condizioni di oppressione.

Nel maggio 2018, Sentsov ha iniziato uno sciopero della fame durato 145 giorni, chiedendo il rilascio di tutti i prigionieri politici ucraini in Russia. È stato costretto a porre fine allo sciopero della fame nell'ottobre 2018, sotto minaccia di alimentazione forzata a causa delle sue condizioni critiche di salute. Anche in carcere Sentsov continua a lottare per le sue convinzioni e per la libertà del suo popolo.

Il 14 giugno 2018, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che insiste sul rilascio immediato e incondizionato di Oleg Sentsov e di tutti gli altri cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia. L'ex vincitore del Premio Sakharov, il Centro russo per i diritti umani "Memorial", ha riconosciuto Sentsov come prigioniero politico. Molti gruppi e personalità che si occupano di diritti umani hanno chiesto il suo rilascio. Anche celebrità del cinema mondiale e cineasti russi hanno rivolto un appello a tal riguardo al Presidente russo Vladimir Putin. Finora gli appelli per la liberazione di Oleg Sentsov sono rimasti inascoltati.


In che modo il Parlamento europeo sostiene i diritti umani?

Il Parlamento europeo sostiene i diritti umani non solo attraverso il premio Sacharov, ma anche per mezzo di azioni politiche e legislative concrete.

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