Opposizione democratica in Venezuela - 2017, Venezuela

Opposizione democratica in Venezuela: l'Assemblea nazionale (Julio Borges) e tutti i prigionieri politici figuranti nell'elenco del Foro Penal Venezolano, rappresentati da Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González

Opposizione democratica in Venezuela, vincitrice del Premio Sacharov 2017

© EU 2017 - EP/AP Images / Ariana Cubillos

Negli ultimi anni il Venezuela sta attraversando una crisi politica. Il partito al potere ha continuamente limitato lo Stato di diritto e l'ordine costituzionale e nel marzo 2017 la Corte suprema ha tolto il potere legislativo all'Assemblea nazionale eletta democraticamente. Julio Borges, presidente dell'Assemblea nazionale, ha riassunto la situazione in Venezuela con queste parole: «Quello in atto non è soltanto uno scontro politico, ma uno scontro vitale ed esistenziale, basato su valori».

Nello stesso tempo, il numero dei prigionieri politici è salito a oltre 600, secondo l'ultima relazione del Foro Penal Venezolano, un'organizzazione venezuelana di spicco per la difesa dei diritti umani che offre assistenza legale gratuita alle persone con limitate risorse economiche e che si presume siano vittime di detenzione arbitraria, tortura o violenze durante le proteste. Tra i prigionieri politici figurano leader di primo piano dell'opposizione quali Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González.

Pur avendo ottenuto gli arresti domiciliari in luglio dopo tre anni di detenzione, il capo dell'opposizione Leopoldo López è stato nuovamente incarcerato nell'agosto 2017. Un altro politico di spicco dell'opposizione, l'ex sindaco di Caracas Antonio Ledesma, è agli arresti domiciliari dal 2015, e sono stati incarcerati anche gli ex sindaci di Iribarren, Alfredo Ramos, e di San Cristóbal, Daniel Ceballos, come pure lo studente attivista Lorent Saleh. Tra i prigionieri politici figurano due cittadini spagnoli, Andrea Gonzales e Yon Goicoechea.

Dall'inizio dell'anno sono stati uccisi oltre 130 oppositori e più di 500 sono stati arrestati arbitrariamente.

Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar – 2016, Iraq

Raif Badawi – 2015, Arabia Saudita

Denis Mukwege – 2014, Repubblica democratica del Congo

Malala Yousafzai – 2013, Pakistan

Nasrin Sotoudeh – 2012, Iran

Jafar Panahi – 2012, Iran

Mohamed Bouazizi – 2011, "Primavera araba", Tunisia

Ali Ferzat – 2011, "Primavera araba", Siria

Asmaa Mahfouz – 2011, "Primavera araba", Egitto

Ahmed El Senussi – 2011, "Primavera araba", Libia

Razan Zaitouneh – 2011, "Primavera araba", Siria

Guillermo Fariñas – 2010, Cuba