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Interrogazioni parlamentari
19 marzo 2004
E-0537/2004
Risposta di Viviane Reding a nome della Commissione

Secondo quanto previsto all’articolo 149 del trattato che istituisce la Comunità europea, la Commissione sostiene l’apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri. La promozione della diversità linguistica e culturale in Europa ha ricevuto un forte impulso grazie all’Anno europeo delle lingue, celebrato nel 2001 in collaborazione con il Consiglio d'Europa. In seguito al successo di tale iniziativa, la Commissione ha approvato nel luglio 2003 un piano d’azione ambizioso sull’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica (2004-2006).(1)

In merito all’appello rivolto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) a favore della promozione dell’insegnamento dell’esperanto nelle scuole, la Commissione richiama l’attenzione dell’onorevole parlamentare sul fatto che, in applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea, la Comunità interviene nel campo dell’educazione “rispettando pienamente la responsabilità degli Stati membri in merito ai contenuti dell’insegnamento e all’organizzazione del sistema educativo così come la loro diversità culturale e linguistica”.

Pur restando aperta alla collaborazione con l’Unesco, la Commissione non intende dunque prendere iniziative particolari a favore dell'introduzione “di un programma di studio sul problema linguistico e sull'esperanto nelle scuole e negli istituti di insegnamento superiore”.

(1) COM (2003) 449 def., disponibile anche su Internet(http://europa.eu.int/comm/education/policies/lang/languages/actionplan_fr.html ).

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2004Avviso legale