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Interrogazioni parlamentari
10 gennaio 2008
E-5742/2007
Risposta data da Vladimir Špidla a nome della Commissione

1. Il decreto interministeriale del 26 aprile 2006 non sembra essere stato notificato alla Commissione nel quadro del recepimento da parte dell'Italia della direttiva 2003/88/CE(1).

2. La Commissione invierà al governo italiano una richiesta per ottenere tutti i dettagli del decreto e del contratto collettivo citato dall'onorevole parlamentare, allo scopo di analizzare la compatibilità delle norme italiane con i requisiti della direttiva.

Nel caso in cui la Commissione considerasse le misure nazionali non conformi ai requisiti della normativa comunitaria, essa si riserverà il diritto di prendere tutte le misure necessarie e appropriate, compreso il procedimento per infrazione.

3. L'onorevole parlamentare è senz'altro al corrente del fatto che l'articolo 137 del trattato, che costituisce la base legale della legislazione comunitaria in questo settore, prevede l'adozione di direttive ma non l'adozione di regolamenti.

(1)Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, GU L 299 del 18.11.2003. La direttiva codifica e abroga le precedenti direttive (93/104/CE e 2000/34/CE) citate dall'Onorevole parlamentare.

GU C 191 del 29/07/2008
Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2008Avviso legale