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Interrogazioni parlamentari
19 aprile 2010
E-0996/2010
Risposta data da Michel Barnier a nome della Commissione

La Commissione rinvia l'onorevole parlamentare alla propria risposta all'interrogazione scritta E-5197/09(1).

La Commissione informa inoltre l'onorevole parlamentare che, accanto ad altre misure intese ad alleviare gli effetti della stretta creditizia sulle PME — quali ad esempio quelle nel quadro dello Small Business Act per l'Europa(2) — e all'accresciuto sostegno al finanziamento delle PMI da parte della Banca europea per gli investimenti e del Fondo europeo per gli investimenti, il 26 febbraio 2010 la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica circa possibili future modifiche alla direttiva sui requisiti patrimoniali(3) intese a rafforzare la robustezza del settore bancario e del sistema finanziario nel suo insieme.

Sia il comunicato stampa(4) sull'argomento che la relativa nota sulle domande più frequenti(5) sottolineano l'importanza di un'accurata valutazione dell'impatto delle misure possibili suggerite. Prima di finalizzare la proposta della Commissione dovranno inoltre essere attentamente esaminati numerosi aspetti, tra cui l'impatto socioeconomico delle possibili modifiche. La Commissione è infatti convinta della necessità di un regolamento finanziario efficiente, efficace e congruo, basato sui principi fondamentali sottesi al miglioramento della regolamentazione e sull'elaborazione di politiche fondate su dati concreti.

Per quanto riguarda la situazione delle PMI italiane, dall'ultima indagine della Banca centrale europea e della Commissione(6) emerge in effetti che il fabbisogno di finanziamenti esterni delle PMI italiane è aumentato, mentre la disponibilità di crediti bancari è ulteriormente diminuita. Allo scopo di migliorare la situazione per il periodo 2008-2011, la Banca europea per gli investimenti ha impegnato 30 miliardi di euro per prestiti alle PMI attraverso le banche con le quali coopera (tra le quali figurano tutti i principali gruppi bancari italiani(7)).

La Commissione sta agevolando l'accesso delle PMI al credito bancario attraverso il meccanismo di garanzia per le PMI previsto dal programma quadro per la competitività e l'innovazione, in linea con lo Small Business Act per l'Europa. Questo meccanismo può garantire il finanziamento del debito per una vasta tipologia di imprese. A titolo di esempio, tra i principali utenti di questo strumento, di cui si avvalgono numerose PMI italiane, figura la Confidi. Circa il 27 % del bilancio del meccanismo di garanzia per le PMI è finora stato assegnato a organizzazioni di garanzia, banche e società di leasing italiane.

(1)http://www.europarl.europa.eu/QP-WEB/home.jsp
(2)COM(2008)394 definitivo.
(3)Direttiva 2006/48/CE del Parlamento e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio, GU L 177 del 30.6.2006.
(4)http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/197&format=HTML&aged=0&language=E N&guiLanguage=en
(5)http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/10/51&format=HTML&aged=0&languag e=EN&guiLanguage=en
(6)http://www.ecb.int/stats/money/surveys/sme/html/index.en.html
(7)http://www.eib.europa.eu/attachments/lending/inter_it.pdf

GU C 138 E del 07/05/2011
Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2010Avviso legale