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Interrogazioni parlamentari
27 maggio 2011
E-003127/2011
Risposta data da Viviane Reding a nome della Commissione

La Commissione intende rassicurare gli onorevoli parlamentari che la protezione e la promozione dei diritti del fanciullo sono una sua priorità. Essa continuerà a riservare un’attenzione particolare ai minori in situazioni di maggiore vulnerabilità, ad esempio se abbandonati od orfani. L’Unione europea sostiene in tal senso l’impegno delle autorità rumene volto a migliorare la qualità dell’assistenza pubblica nei confronti dei bambini, in relazione soprattutto all’affido familiare e al supporto alle famiglie.

L’adozione internazionale non è disciplinata a livello di Unione europea. Sul piano internazionale, la Commissione sostiene l’adesione di paesi terzi alla Convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale, cui hanno aderito tutti gli Stati membri dell’Unione, nonché l'applicazione corretta della Convenzione stessa.

Tuttavia, va altresì ricordato che la ratifica di tale Convenzione non obbliga i paesi a rendere i bambini disponibili per l'adozione internazionale. La Convenzione dell’Aja del 1993 ha come obiettivo l’applicazione dell'art. 21 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del minore, e mira a definire misure atte a garantire che le adozioni internazionali avvengano nell’interesse superiore del bambino e nel rispetto dei suoi diritti fondamentali.

La Commissione ritiene che spetti unicamente alle autorità rumene adottare le misure necessarie a conformarsi alla raccomandazione del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo.

Quanto all’uso dei fondi dell’Unione europea destinati all’assistenza ai minori, nel periodo 1991-2006 l'UE ha offerto alla Romania un sostegno finanziario pari a circa 160 milioni di euro (tra il 1999 e il 2003 l'importo è stato di 59,9 milioni di euro). Nel 2006 è stata effettuata una valutazione d’impatto dei finanziamenti UE per la ristrutturazione del settore della protezione dei minori.

A proposito dei bambini che vivono in istituto, la Romania ricorre attualmente al Fondo sociale europeo per aiutare i giovani che escono dagli istituti ad integrarsi nel mercato del lavoro e nella società, potenziandone le competenze sociali e professionali. L’obiettivo della Romania è di sostenere, entro la fine del periodo di programmazione, un totale di 5 400 giovani.

La selezione dei progetti da finanziare tramite i Fondi strutturali e la loro attuazione rientrano nella competenza delle autorità nazionali. Per maggiori dettagli sui criteri di selezione e di ammissibilità a progetti di questo tipo, la Commissione invita gli onorevoli parlamentari a contattare direttamente le autorità nazionali che si occupano della gestione del programma operativo regionale, con il coordinamento del ministero per lo Sviluppo regionale e il Turismo, all’indirizzo: Str. Apolodor, nr. 17, Latura Nord, sector 5, Bucuresti. L’elenco di tutti i progetti selezionati a sostegno del settore dell’educazione è consultabile alla pagina web ufficiale del ministero delle Finanze pubbliche www.fonduri-ue.ro.

GU C 309 E del 21/10/2011
Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2011Avviso legale