Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
20 settembre 2011
E-006621/2011
Risposta di Máire Geoghegan-Quinn a nome della Commissione

La Commissione non è a conoscenza di programmi in base ai quali delle sostanze sono deliberatamente rilasciate nell'atmosfera da aeromobili al fine di influenzare il clima. Le opzioni geo-ingegneristiche per combattere i cambiamenti climatici sono attualmente oggetto di una ricerca incentrata sulle conseguenze e gli impatti potenziali, ma non esistono a livello europeo programmi operativi volti a modificare il clima.

Sebbene non esista una legislazione specifica per questo tipo di applicazioni delle sostanze chimiche, la legislazione dell'UE in vigore — tra cui il regolamento REACH, la normativa sulla classificazione e l'etichettatura e quella sulla tutela dei lavoratori — non impone obblighi in materia di garanzia della sicurezza alle imprese che fabbricano, importano e usano prodotti chimici a tali fini.

A causa delle incertezze in ordine all'efficacia e ai rischi connessi, compresi gli effetti secondari sulla sicurezza internazionale, le opzioni di geo-ingegneria devono essere oggetto di discussioni approfondite in ambiente scientifico. La Commissione è al corrente del dibattito già in corso all'interno della comunità scientifica internazionale, relativo alla fattibilità tecnica, all'impatto, ai costi e alle questioni legali ed etiche legate all'uso di tecniche geo-ingegneristiche e alle lacune che presentano le conoscenze attuali in materia.

La questione delle scie chimiche non è stata affrontata specificamente nei progetti di ricerca del programma quadro. Tuttavia, recentemente due tematiche relative alla geo-ingegneria sono state incluse negli inviti a presentare proposte nel settore dell'ambiente nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7° PQ 2007-2013) a partire dal 2008. La prima ha portato al finanziamento del progetto relativo alle implicazioni e ai rischi della manipolazione della radiazione solare per limitare i cambiamenti climatici (IMPLICC)(1). IMPLICC conduce studi di elaborazione di modelli numerici su tre opzioni di manipolazione della radiazione solare. I risultati finali del progetto sono attesi per la metà del 2012. Inoltre, l'invito a presentare proposte del 2012, aperto fino al 20 ottobre 2011, comprende l'argomento «Esaminare le opportunità, i rischi, la fattibilità e le implicazioni politiche connesse con le principali opzioni di geo-ingegneria volte a limitare i cambiamenti climatici», che accoglie le proposte intese a valutare dette opzioni in modo interdisciplinare.

Tale ricerca, finanziata dall'UE, è complementare ai lavori del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC) attualmente in corso. La valutazione delle opzioni geo-ingegneristiche e del potenziale impatto, dei costi e delle conseguenze politiche, governance compresa, saranno parte integrante della Quinta relazione di valutazione dell'IPCC (AR5), la cui pubblicazione è prevista nel 2013-2014.

La Commissione ha rilevato in varie occasioni la necessità di indagare sulle ripercussioni climatiche non correlate alle emissioni di CO2 del settore aereo e rimane impegnata a presentare una proposta in merito nel quadro delle politiche globali dell'UE in materia di cambiamenti climatici in futuro.

(1)Ulteriori informazioni possono essere richieste al seguente indirizzo: http://implicc.zmaw.de/.

GU C 128 E del 03/05/2012
Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2012Avviso legale