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Interrogazioni parlamentari
1o febbraio 2012
E-009876/2011
Risposta

Il Consiglio ha in varie occasioni ribadito l'importanza della parità di genere, di cui riconosce il ruolo potenziale a favore dello sviluppo economico.

Il 30 novembre e 1o dicembre 2009, in vista dell'adozione della strategia Europa 2020, il Consiglio ha adottato le conclusioni dal titolo: «La parità di genere: rafforzare la crescita e l'occupazione — contributo alla strategia di Lisbona dopo il 2010»(1). In tali conclusioni il Consiglio ha, tra l'altro, indicato che «la parità di genere sia un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dell'UE di coesione economica e sociale e di un livello elevato di occupazione, nonché per assicurare una crescita sostenibile e la competitività, e per affrontare la sfida demografica»(2).

Nel Patto europeo per la parità di genere (2011-2020)(3), adottato il 7 marzo 2011, il Consiglio ha ribadito l'importanza delle politiche di parità a livello economico, e rilevando che tali politiche sono vitali per la crescita economica, la prosperità e la competitività, e ha sollecitato interventi adeguati a livello degli Stati membri e dell'Unione.

La strategia Europa 2020 fa espressamente riferimento alla parità di genere. Uno dei principali obiettivi della strategia è infatti quello di «mirare a portare al 75 % il tasso di occupazione delle donne e degli uomini [corsivo aggiunto] di età compresa tra 20 e 64 anni, anche mediante una maggiore partecipazione dei giovani, dei lavoratori più anziani e di quelli poco qualificati e una migliore integrazione degli immigrati legali»(4).

Il Consiglio ha ribadito tali principi adottando il 1o dicembre 2011 conclusioni dal titolo: «Esame dell'attuazione della piattaforma d'azione di Pechino — Le donne e l'economia: conciliazione della vita professionale con quella familiare come presupposto della pari partecipazione al mercato del lavoro»(5). In tali conclusioni, il Consiglio «invita gli Stati membri e la Commissione, nell'ambito delle rispettive competenze a inserire l'integrazione di genere nel quadro della strategia Europa 2020 e dei programmi nazionali di riforma»(6).

Adottando il Patto euro plus il 24 e 25 marzo, il Consiglio europeo ha riaffermato i principali obiettivi, compreso quello relativo all'occupazione, e ha indicato che «gli Stati membri sottolineano l'impegno verso la strategia Europa 2020» e «presenteranno le principali misure necessarie per conseguire gli obiettivi principali fissati della strategia Europa 2020 approvati nel giugno 2010»(7).

(1)Doc. 15488/09.
(2)Ibid., punto 2, lettera a).
(3)Conclusioni del Consiglio, del 7 marzo 2011, che adottano il patto europeo per la parità di genere (2011-2020) (GU C 155 del 25.5.2011, pag. 10).
(4)Doc. EUCO 13/1/10 REV 1.
(5)Doc. 17816/11.
(6)Ibid., punto 36.
(7)Doc. EUCO 10.1.2011 REV 1.

GU C 168 E del 14/06/2012
Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2012Avviso legale