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Interrogazioni parlamentari
20 gennaio 2012
E-009878/2011
Risposta data da Neelie Kroes a nome della Commissione

La direttiva sui servizi di media audiovisivi 2007/65/CE vieta nelle comunicazioni commerciali le discriminazioni fondate su sesso, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

La Commissione segue da vicino l'applicazione negli Stati membri delle disposizioni di tale direttiva relative alle comunicazioni commerciali. Durante questa attività di monitoraggio la Commissione ha analizzato, su un campione composto da diversi paesi, i 100 spot pubblicitari più trasmessi: rappresentazioni stereotipate dei ruoli legati ai sessi sono presenti nel 21 %-36 % degli spot esaminati. Tuttavia è difficile sostenere che ciò costituisca una discriminazione vietata dalla direttiva di cui sopra.

Attraverso studi e scambi di pratiche, la Commissione esamina anche meccanismi quali la coregolamentazione e i codici di condotta posti in essere negli Stati membri.

GU C 168 E del 14/06/2012
Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2012Avviso legale