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Interrogazioni parlamentari
25 aprile 2012
E-001927/2012
Risposta data da Michel Barnier a nome della Commissione

La raccomandazione sulla ricapitalizzazione, annunciata dall'Autorità bancaria europea(1) nel dicembre 2011, è volta a creare una riserva di capitale eccezionale e temporanea che consenta di ristabilire la fiducia degli investitori nel settore bancario. L'obiettivo principale di tale riserva non è di anticipare i requisiti patrimoniali stabiliti dall'accordo di Basilea III, ma di rassicurare i mercati sulla capacità delle banche dell'UE di fare fronte all'attuale volatilità mantenendo livelli di capitale adeguati, in linea con l'accordo del Consiglio europeo del 26 ottobre 2011.

Nella raccomandazione si menziona esplicitamente la necessità di garantire che la capitalizzazione non si ripercuota negativamente sul flusso di credito verso l'economia reale. Dai piani di ricapitalizzazione inoltrati dalle banche nel gennaio 2012 si evince che le banche intendono conformarsi al requisito della riserva temporanea aumentando il capitale anziché contraendo i prestiti ai propri clienti, PMI incluse. Inoltre, le misure adottate di recente dalla BCE per iniettare liquidità nel settore bancario hanno alleviato le tensioni legate al finanziamento delle banche, e si prevede che limiteranno ulteriormente l'inasprimento delle norme sui prestiti bancari.

Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali delle banche per le esposizioni verso le PMI, la valutazione d'impatto della Commissione ha indicato che la proposta CRD IV non penalizzerà le PMI rispetto ad alte imprese nella concessione dei prestiti. Inoltre, la proposta comprende una clausola di riesame(2) per valutare se le ponderazioni del rischio legato ai prestiti alle PMI possano essere modificate sulla base dei dati effettivi sulle perdite relativi a tale tipo di prestito nell'arco di un intero ciclo economico. La Commissione ha inoltre invitato l'ABE a riferire entro il 1o settembre 2012 sull'adeguatezza delle attuali ponderazioni dei rischi e ad esaminare possibilità di riduzione, vagliando soluzioni che consentano di diminuirle di un terzo. La Commissione concorda sull'importanza fondamentale del fatto che il nuovo quadro di regolamentazione non debba limitare l'accesso ai finanziamenti da parte delle PMI.

(1)Autorità bancaria europea (ABE)
(2)Articolo 485

GU C 109 E del 16/04/2013
Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2012Avviso legale