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Interrogazioni parlamentari
5 luglio 2012
E-004350/2012
Risposta dell'Alta Rappresentante/Vicepresidente Catherine Ashton a nome della Commissione

L'Alta Rappresentante/Vicepresidente ha seguito molto attentamente il recente inasprirsi dei conflitti tra Sudan e Sud Sudan. L'11 aprile 2012 ha condannato fermamente gli atti di violenza commessi da entrambe le parti e ha esortato i paesi a cessare immediatamente le ostilità e a tornare al tavolo dei negoziati. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha esortato il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, a chiedere il ritiro immediato e incondizionato delle truppe dal centro petrolifero di Heglig.

Il consiglio «Affari Esteri» del 23 aprile 2012 ha ribadito la condanna degli atti compiuti da entrambi i paesi ed ha accolto con favore il ritiro dei soldati sud-sudanesi da Heglig. Il 26 aprile l'Alta Rappresentante/Vicepresidente ha accolto con favore l'adozione da parte del Consiglio per la pace e la sicurezza dell'Unione Africana di una tabella di marcia per porre fine alle tensioni tra le parti. Il 5 maggio 2012 ha inoltre espresso compiacimento per la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n. 2046 del 2012 e ha esortato entrambi i paesi ad applicarla.

Nell'ambito dei suoi contatti diplomatici bilaterali, l'UE sostiene l'attuazione della tabella di marcia e della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché la possibilità di imporre la risoluzione delle questioni ancora irrisolte e sanzioni di carattere non militare.

L'UE continua a sostenere politicamente e finanziariamente il gruppo di attuazione ad alto livello dell’Unione africana. L'attuazione della tabella di marcia richiede inoltre un impegno internazionale unificato e l'UE si rivolge pertanto ad altri attori internazionali con influenza su Khartoum e Juba quali la Cina, i paesi arabi e altri Stati della regione per assicurare un approccio coerente.

Inoltre, le agenzie umanitarie che operano nelle zone colpite dal conflitto, molte delle quali beneficiano di finanziamenti dell'UE, hanno fornito assistenza agli sfollati (ripari, generi alimentari, acqua e strutture igienico-sanitarie), nonché cure mediche ai feriti civili.

GU C 160 E del 06/06/2013
Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2012Avviso legale