Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
8 agosto 2013
E-007562/2013
Risposta di Tonio Borg a nome della Commissione

L'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea stabilisce che «l'azione dell'Unione rispetta le responsabilità degli Stati membri per la definizione della loro politica sanitaria e per l'organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e di assistenza medica. Le responsabilità degli Stati membri includono la gestione dei servizi sanitari e dell'assistenza medica e l'assegnazione delle risorse loro destinate».

L'UE ha quindi solo competenze limitate nel settore della fornitura dei servizi sanitari.

La direttiva 2011/24/UE(1) copre unicamente le situazioni nelle quali i pazienti chiedono il rimborso per l'assistenza sanitaria ricevuta in un altro Stato membro dell'UE sulla base del loro diritto all'assistenza sanitaria nello Stato membro di appartenenza.

(1)Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45.

GU C 55 E del 26/02/2014
Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013Avviso legale