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Interrogazioni parlamentari
7 gennaio 2014
E-012560/2013
Risposta di Janez Potočnik a nome della Commissione

La Commissione non è a conoscenza della situazione descritta dagli onorevoli deputati relativa alla discarica di Bussi sul Tirino.

Spetta agli Stati membri garantire la corretta applicazione del diritto dell’UE nei loro territori, e dalle informazioni fornite dall’onorevole deputato, sembra che le autorità italiane abbiano adottato provvedimenti per porre rimedio alla situazione nel caso in questione. Inoltre, nel quadro della procedura di infrazione 2003/2077 riguardante le discariche abusive su tutto il territorio italiano, la Commissione ha recentemente deciso di ricorrere per la seconda volta alla Corte di giustizia dell’Unione europea, giacché le autorità italiane non hanno ancora bonificato tutte le discariche abusive oggetto della causa, compresi numerosi siti in Abruzzo.

L’articolo 5 del regolamento recentemente approvato recante disposizioni specifiche sul Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 2014-2020 prevede, all’obiettivo tematico 6, la possibilità di sostenere progetti volti alla protezione dell’ambiente, compresa la conservazione del patrimonio naturale, la protezione del suolo e la decontaminazione delle aree dismesse. A tali azioni si applica tuttavia il principio «chi inquina paga», con la conseguenza che il Fondo non interverrà ogniqualvolta dalla contaminazione si può risalire a un inquinatore. Le disposizioni dettagliate relative alla possibilità di sostegno dei Fondi a tali progetti costituiranno oggetto di negoziati tra la Commissione, l’Italia e le singole regioni sull’accordo di partenariato e sui programmi operativi e saranno fissate nei documenti di programmazione del periodo 2014-2020.

GU C 228 del 17/07/2014
Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014Avviso legale