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Interrogazioni parlamentari
31 agosto 2015
E-008617/2015
Risposta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione

1. Per il tramite dei suoi programmi quadro per la ricerca, segnatamente ora il programma Orizzonte 2020, l'Unione europea sostiene lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni spaziali al fine di rafforzare la competitività e il potenziale innovativo dell'industria spaziale europea, anche nell'ottica delle PMI e delle organizzazioni di ricerca.

2. Al fine di creare complementarità tra i diversi attori l'azione dell'Unione viene attuata congiuntamente alle attività degli Stati membri e dell'Agenzia spaziale europea (ESA). Il sostegno agli stakeholder europei, in particolare all'industria spaziale, è essenziale per poter assicurare la competitività del settore europeo.

3. I programmi faro dell'Unione nel settore spaziale (Galileo/EGNOS e Copernicus) generano una grande quantità di dati(1) che contribuiscono, tra l'altro, a mitigare gli effetti delle emergenze ambientali e dei problemi di sicurezza internazionali. Inoltre, sia Galileo/EGNOS sia Copernicus dispongono di servizi specifici per affrontare tali problematiche. Il servizio Operazioni di Ricerca e Salvataggio di Galileo (Search and Rescue Service — SAR) contribuirà al servizio di sostegno delle attività di ricerca e salvataggio del sistema COSPAS-SARSAT captando i segnali d'allarme emessi da radiofari e trasmettendoglieli. I servizi di Copernicus forniscono informazioni geospaziali a sostegno della gestione delle emergenze, comprese le attività di prevenzione e di protezione civile anche nel contesto dell'azione esterna dell'Unione.

I programmi quadro dell'UE per la ricerca (FP7 e Orizzonte 2020) recano un contributo importante allo sviluppo e alla valorizzazione dei citati programmi Copernicus e Galileo.

(1)Galileo e EGNOS forniscono informazioni per il posizionamento, la navigazione e la sincronizzazione, mentre Copernicus offre dati e informazioni di geo-osservazione.

Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2015Avviso legale