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Interrogazioni parlamentari
3 dicembre 2015
E-013447/2015
Risposta di Věra Jourová a nome della Commissione

A partire dal 18 gennaio 2017 si applicherà il regolamento n. 655/2014, che istituisce una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari al fine di facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale. Detta procedura permette ai giudici di uno Stato membro di emettere un’unica ordinanza in grado di «congelare» qualunque conto bancario di un debitore in qualsiasi Stato membro. Per il creditore sarà quindi meno complesso, lungo e costoso ottenere provvedimenti cautelari che pongano sotto sequestro conservativo il patrimonio del debitore ubicato in un altro Stato membro. Un elemento importante del regolamento che renderà più semplice il recupero dei crediti è l’accesso alle informazioni sui conti correnti. Se il creditore non sa in quale banca il debitore detiene un conto in un determinato Stato membro, può avvalersi di una speciale procedura per ottenere informazioni sul conto del debitore.

Inoltre, il regolamento (CE) n. 1896/2006, che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento, ha già posto in essere un procedimento snello ed efficiente per il recupero dei crediti non contestati. Grazie ad esso, i creditori possono recuperare crediti civili e commerciali nelle controversie transfrontaliere secondo una procedura uniforme. Si tratta di un procedimento scritto per il quale non è richiesta la comparizione dinanzi al giudice né l’assistenza di un avvocato. L’attore deve solamente presentare domanda utilizzando un modello standard, senza fornire documenti giustificativi a sostegno né svolgere ulteriori azioni durante il procedimento.

Infine, la revisione del regolamento (CE) n. 861/2007, che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità, permetterà di applicare tale procedimento a crediti fino a 5 000 EUR, facilitando in questo modo anche il recupero transfrontaliero dei crediti.

Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2016Avviso legale