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Interrogazioni parlamentari
8 gennaio 2016
E-014338/2015
Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione

La Commissione rinvia l'onorevole deputato alla risposta all'interrogazione scritta E‐002992/2013(1).

Nell'Unione europea le bevande spiritose sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 110/2008(2) e dal regolamento di esecuzione (UE) n. 716/2013(3). In base a detti regolamenti, restrizioni quali l'obbligo di imballare la bevanda spiritosa in una zona geografica delimitata costituiscono restrizioni alla libera circolazione delle merci e alla libera prestazione dei servizi e vanno autorizzate solo se necessarie, proporzionate e atte a salvaguardare la reputazione dell'indicazione geografica(4).

A seguito di un primo esame della scheda tecnica dell'indicazione geografica (IG) italiana «Mirto di Sardegna», i servizi della Commissione hanno chiesto all'Italia chiarimenti in relazione all'obbligo di imbottigliamento delle bevande spiritose coperte da tale IG nella zona di produzione. È attualmente in corso l'esame della risposta fornita dall'Italia. Una volta concluso, l'esito dell'esame sarà comunicato all'Italia.

(1)http://www.europarl.europa.eu/plenary/it/parliamentary-questions.html
(2)Regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16).
(3)Regolamento di esecuzione (UE) n. 716/2013 della Commissione, del 25 luglio 2013, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose (GU L 201 del 26.7.2013, pag. 21).
(4)Conformemente al considerando 6 del regolamento (UE) n. 716/2013, le restrizioni relative all'imballaggio di una bevanda spiritosa con indicazione geografica, come ad esempio l'obbligo di imballare la bevanda spiritosa in una zona geografica delimitata, costituiscono restrizioni alla libera circolazione delle merci e alla libera prestazione di servizi. Tali restrizioni devono essere consentite solo se necessarie, proporzionate e atte a salvaguardare la reputazione dell'indicazione geografica. A norma dell'articolo 10 dello stesso regolamento, se la scheda tecnica precisa che il condizionamento della bevanda spiritosa deve avvenire all'interno della zona geografica delimitata o in una zona situata nelle immediate vicinanze di questa, occorre giustificare tale requisito per quanto concerne il prodotto in questione.

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016Avviso legale