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Interrogazioni parlamentari
28 giugno 2017
E-001542/2017
Risposta della Vicepresidente Federica Mogherini a nome della Commissione

L'UE non persegue né prevede il rimpatrio dagli Stati membri in Libia dei migranti e richiedenti asilo. Le misure previste intendono potenziare la capacità della Libia di controllare la propria frontiera meridionale e le proprie acque territoriali, promuovendo al tempo stesso i diritti umani. I diritti umani e un trattamento corretto dei migranti sono altresì elementi importanti della formazione prevista dall'EUNAVFOR MED operazione Sophia a favore della guardia costiera e della marina libiche, nonché della missione dell'UE di assistenza alle frontiere (EUBAM) in Libia.

L'UE finanzia la formazione della guardia costiera libica e sostiene una gestione della migrazione basata sui diritti in Libia. Nel febbraio 2016 il mandato dell'EUBAM è stato modificato per integrare un'eventuale missione civile di gestione delle crisi riguardante lo sviluppo di capacità e assistenza nei settori della cooperazione di polizia, dello Stato di diritto e della gestione delle frontiere, volta a fornire consulenza e formazione alle autorità libiche.

Recentemente, il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa(1) ha adottato un programma di 90 milioni di EUR per rafforzare la protezione e la resilienza dei migranti, dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in Libia. Il programma, attuato dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni, dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, dalla Gesellschaft für Inernational Zusammenarbeit tedesca, dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia e dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, comprenderà tra l'altro una componente riguardante la protezione di tutte le persone in stato di necessità (migranti, rifugiati, sfollati interni e rimpatriati) e la promozione di soluzioni alternative alla detenzione, il rimpatrio volontario assistito e la reintegrazione, la promozione dello sviluppo socioeconomico a livello comunale e il sostegno alla governance locale in Libia.

Parallelamente, attraverso lo strumento europeo di vicinato, è in corso un pacchetto dell'UE di 120 milioni di EUR per la società civile, la governance, la sanità, la gioventù e l'istruzione, la migrazione, il sostegno al processo politico, alla sicurezza e alla mediazione.

(1)Decisione della Commissione, del 20 ottobre 2015, sull'istituzione di un fondo fiduciario di emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa, C(2015) 7293 final.

Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2017Avviso legale