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Internet e bambini, passione e pericolo corrono sulla rete

Gioventù - 29-11-2006 - 21:59
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Tecnologia & Internet: il Parlamento europeo per la protezione dei bambini

Tecnologia & Internet: il Parlamento europeo si schiera con i bambini

Chi non ha ancora sentito parlare di Internet? Non certo i più giovani per i quali è divenuto il mezzo di comunicazione preferito. Uno su due vi naviga infatti con regolarità, principalmente da casa, a scuola, nei cyber café o utilizzando il cellulare. Internet, purtroppo, non è però solo un mondo affascinante e un'inesauribile fonte di informazioni.

Al suo interno nasconde insidie che possono nuocere alla vulnerabilità dei bambini e degli adolescenti che ne fanno uso, con immagini pornografiche, contenuti violenti, razzisti ecc. Il dilemma che si pone oggi è anche quello fra protezione e libertà d'espressione.
 
Al confine fra libertà e protezione
 
Risulta semplice per un pedofilo pretendere di essere un altro e "chattare" in Internet sotto celate spoglie con presunti coetanei. Purtroppo i quotidiani riportano sempre più spesso di abusi commessi su vittime incontrate davanti al computer. Si potrebbe dire che oggi risulta ugualmente pericoloso lasciare un bambino da solo per strada di notte che farlo "surfare" sul web senza controlli.
 
I bambini di oggi usano le nuove tecnologie e navigano su Internet con una frequenza e un'abilità maggiore di quella dei loro genitori. I pericoli possono arrivare da immagini e video indesiderate e nocive o da forum e giochi usati come esca. Purtroppo sono ancora poche le statistiche al riguardo, anche se un recente sondaggio condotto in Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda e Islanda mostra che il 24% dei bambini che usano Internet hanno dovuto subire attenzioni sessuali indesiderate, mentre il 34% di quelli che frequentano le chat, hanno ricevuto inviti di gente conosciuta solamente in Internet.
 
Dilemma fra censura e protezione

In occasione di una conferenza sul tema organizzata lo scorso 21 novembre in Parlamento europeo, è emerso come sia possibile proteggere i minori senza mettere in pericolo la libertà d'espressione. Da notare che il 28 novembre, la commissione parlamentare cultura ha approvato a larga maggioranza una relazione della deputata francese Marielle de Sarnez (gruppo liberale) sulla protezione dei minori in Internet. "I bambini passano più tempo navigando su un computer che davanti alla tv", aveva commentato allarmata la deputata, e per questo considera "prioritario che l'Unione europea adotti presto soluzioni concrete al riguardo".

Nel testo, fra gli altri aspetti, emerge che la miglior forma di protezione dei minori da contenuti dannosi risultino essere i sistemi di filtro e blocco automatico delle pagine sospette. La relazione insiste anche sull'importanza di informare i bambini dei pericoli della rete. "Prevenzione e un maggiore controllo da parte dei genitori rappresentano la migliore protezione", assicura il testo, che sarà votato dall'Aula in occasione della sessione plenaria di dicembre a Strasburgo.
 
RIF.: 20061129STO00721