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Vertice di Lisbona: Il momento della verità
Istituzioni - 18-10-2007 - 16:07
I tre rappresentanti del Parlamento alla CIG: Brok, Baron-Crespo e Duff

I tre euromoschettieri

L'ora x è scoccata. Giovedì 18 e venerdì 19 ottobre i leader dei 27 Stati membri dell'Unione europea si ritrovano infatti a Lisbona per siglare quello che da molti è stato già definito "un accordo storico". Un accordo che, con l'adozione del nuovo trattato riformato, permetterà di porre le basi per il funzionamento dell'Europa di domani.

Al vertice, coordinato dalla presidenza di turno portoghese dell'Ue, prenderanno parte fra gli altri, il Presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering, i capi di Stato, di governo e i ministri degli esteri dei 27 paesi membri dell'Ue. Presenti anche il Presidente della Commissione europea José Barroso, l'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Javier Solana e tre eurodeputati in rappresentanza del Parlamento europeo.
 
Il tedesco Brok, del gruppo del partito popolare europeo e dei democratici europei (PPE-DE), lo spagnolo Enrique Barón Crespo del gruppo del partito socialista europeo (PSE) e il britannico Andrew Duff del gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE) saranno a Lisbona a difendere un mandato preciso dell'Euroassemblea: la definizione del concetto di cittadinanza europea e l'inclusione nel nuovo trattato della carta dei diritti fondamentali.
 
Un accordo il prima possibile
 
La conferenza intergovernativa lanciata lo scorso 23 luglio dalla presidenza portoghese era stata incaricata di redigere il nuovo trattato, dopo i no di Francia e Olanda e le riserve di alcuni governi. Il 5 ottobre è stato presentato un nuovo testo. Ora tocca ai leader dell'Ue sottoscriverlo all'unanimità. Sul tavolo delle trattative anche la nuova distribuzione dei seggi al Parlamento europeo, secondo la proposta dell'Europarlamento.
 
Il testo, affidato a due relatori, il rumeno Adrian Severin, del gruppo socialista (PSE) e il francese Alain Lamassoure del gruppo del partito popolare europeo e dei democratici (PPE-DE), è stato adottato dal Parlamento l'11 ottobre. La proposta fissa il numero massimo dei deputati a 750, contro i 736 previsti dal precedente trattato di Nizza, e pone un limite: nessuno paese potrà avere più di 96 o meno di 6 seggi.
 
Tre, due, uno: Ratifica
 
Se si troverà l'accordo a Lisbona, toccherà poi a ogni Stato membro ratificarlo, in vista delle prossime elezioni europee del giugno 2009. Durante il dibattito in plenaria lo scorso 10 ottobre, la maggioranza dei deputati dei vari gruppi politici aveva già appoggiato la proposta, mettendo l'accento sull'importanza di ritornare quanto prima "a parlare dei problemi dei cittadini europei".


RIF.: 20071012STO11628

Per ulteriori informazioni :Vertice di Lisbona - servizio stampa
Nuova ripartizione dei seggi al Parlamento - servizio stampa
Articolo: I tre euromoschettieri: accordo possibile alla CIG
Articolo: Distribuzione dei seggi: l'Europarlamento dice la sua
Articolo: Tre euromoschettieri in nome del Parlamento
Sito della Presidenza portoghese dell'Ue (EN)
Articolo: Città d'Europa: Lisbona
Brok, Barón Crespo e Duff
Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2007Avviso legale