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Lotta contro la contraffazione di medicinali
Commercio estero/internazionale - 01-09-2006 - 12:40
Sulla base di due interrogazioni orali del gruppo ALDE, si terrà un dibattito in Aula sul «flagello» dei medicinali contraffatti che colpisce, soprattutto, i Paesi in Via di Sviluppo. La Commissione e il Consiglio saranno chiamati a illustrare quali azioni intendono promuovere per combattere questa pratica sia a livello europeo che internazionale. Il Parlamento adotterà quindi una risoluzione.
La contraffazione di medicinali «è la più amorale e grave di tutte le attività e in numerosi paesi è un flagello sempre più grande che mette a repentaglio la salute, quando non la vita, di milioni di persone». Soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo circolano medicinali sovradosati, sottodosati, senza principio attivo, addirittura tossici. In tali paesi i medicinali che più di frequente sono oggetto di contraffazioni sono quelli utilizzati contro malattie potenzialmente mortali come la malaria, la tubercolosi e l'HIV/AIDS.
Thierry CORNILLET (ALDE/ADLE, FR), in nome del suo gruppo, afferma poi che l'andamento mondiale in materia di contraffazione di medicinali «è inquietante». Stando alle stime dell'OMS, infatti, essa riguarda il 6% del mercato mondiale (il 10% stando alla Food and Drug Administration), mentre il 25% dei medicinali consumati nei paesi poveri sarebbero contraffatti. A titolo di esempio, sottolinea che i medicinali contro il paludismo in commercio nel Camerun sono contraffatti per il 70% e che tale cifra è stata confermata dall'OMS nel 2003 per altri 6 paesi africani.
Per il deputato, l'Unione europea «è in ritardo nella lotta internazionale contro le contraffazioni». Pertanto, chiede a Commissione e Consiglio quali misure l'Unione europea ha adottato e intende adottare per lottare contro la contraffazione dei medicinali sul proprio territorio nonché per rafforzare nei paesi con scarse risorse le capacità di regolamentazione e di controllo della qualità dei prodotti e dei materiali medici immessi sul mercato. Chiede poi se condividono l'idea che l'Unione europea debba svolgere un ruolo trainante nella promozione di una Convenzione internazionale volta a creare, nella legislazione di ogni paese, un'imputazione penale specifica (crimine o reato) in materia di contraffazione o ricettazione di medicinali.
Thierry CORNILLET (ALDE/ADLE, FR)
Interrogazioni orali sulla contraffazione dei medicinali
Doc.: O-0038/2006 e O-0039/2006
Procedura: Interrogazione orale
Dibattito: 5.9.2006