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Termometri al mercurio, solo se ultraciquantenni

Ambiente - 14-11-2006 - 15:14
Generale
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Al fine di tutelare l'ambiente e la salute umana, il Parlamento condivide l'esigenza di eliminare il mercurio dagli strumenti di misurazione contenenti mercurio destinati al grande pubblico, come termometri e manometri. Chiede però che possa continuare la vendita dei barometri e delle apparecchiature con più di 50 anni. Entro due anni andrà poi valutata la fattibilità tecnica ed economica di sostituire anche le altre apparecchiature mediche o ad uso professionale e industriale.

Con 599 voti favorevoli, 13 contrari e 25 astensioni, il Parlamento ha adottato la relazione di María SORNOSA MARTÍNEZ (PSE, ES) riguardo alla proposta di direttiva sulle restrizioni alla commercializzazione di alcune apparecchiature di misura contenenti mercurio, come termometri e manometri. L'Aula non ha accolto taluni emendamenti che erano stati concordati dalla commissione ambiente con il Consiglio e, pertanto, è sfumata la possibilità di concludere la procedura in prima lettura.
 
La proposta, presentata nell'ambito della Strategia comunitaria sul mercurio, è giustificata dal fatto che, ogni anno, nell'Unione europea, circa 33 tonnellate di mercurio sono impiegate in apparecchiature di misurazione e di controllo, gran parte delle quali nei soli termometri. Nonostante una parte crescente di questi strumenti sia raccolta e il mercurio recuperato, le emissioni di questo metallo pesante altamente tossico restano significative. Ciò rappresenta un serio pericolo per la salute e l'ambiente in quanto, entrando nel ciclo dei rifiuti, l'altrimenti detto "argentovivo" può trasformarsi in metilmercurio e concentrarsi nelle derrate alimentari, soprattutto acquatiche. I grandi consumatori di pesci e frutti di mare, segnatamente nelle coste del Mediterraneo, sono quindi particolarmente vulnerabili.
 
Come precisano i deputati, in linea generale, la direttiva prevede limitazioni alla commercializzazione di strumenti di misura nuovi e non va quindi applicata alle apparecchiature già in uso o a quelle che sono state già immesse nel mercato. Il mercurio dovrà sparire dai termometri per la temperatura corporea e da altri strumenti di misura destinati alla vendita al grande pubblico come, per esempio manometri, sfigmomanometri (che servono alla misurazione della pressione arteriosa) e altri termometri diversi da quelli cui si ricorre per misurare la temperatura corporea. E' peraltro precisato che, tenuto conto della fattibilità tecnica ed economica, nonché delle informazioni disponibili sugli strumenti di misura e controllo, i provvedimenti restrittivi «immediati» dovrebbero riguardare solo le apparecchiature di misura destinate al grande pubblico e tutti i termometri per la temperatura corporea.
 
Un emendamento, d'altra parte, prevede che il divieto di commercializzazione di dispositivi al mercurio non si applichi alle apparecchiature di misura di più di 50 anni. Per i deputati, infatti, il commercio di tali strumenti riguarda oggetti d'antiquariato oppure beni culturali, ed è talmente limitato che «non sembra comportare rischi per la salute umana o l'ambiente» e, pertanto, non va sottoposto a restrizioni. Inoltre, facendo proprio un emendamento avanzato dal PPE/DE e da IND/DEM (327 voti favorevoli, 274 contrari e 17 astensioni), il Parlamento chiede una deroga per barometri. Allo stesso tempo, tuttavia, si sollecitano gli Stati membri a definire «meccanismi adeguati ed efficaci» per autorizzarne e controllarne l'immissione sul mercato, «al fine di assicurare che gli obiettivi della direttiva non vengano compromessi».
 
Entro tre anni dall'entrata in vigore della direttiva, d'altra parte, sarà anche vietata la vendita di altre apparecchiature di misura contenenti mercurio che non sono destinate al grande pubblico. Tuttavia, entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della direttiva, i fabbricanti potranno chiedere una deroga «per gli usi essenziali» e per un periodo limitato, da fissare caso per caso. Questa, deroga, è precisato può essere concessa «qualora i fabbricanti possano provare che hanno esplicato tutti gli sforzi possibili per sviluppare alternative o processi alternativi più sicuri ma che questi non sono ancora disponibili».
 
D'altra parte, per ridurre al minimo l'emissione di mercurio nell'ambiente e garantire il ritiro graduale delle rimanenti apparecchiature di misura mediche per uso professionale e industriale, alla Commissione è chiesto di esaminare, entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva, la disponibilità di soluzioni alternative più sicure che siano tecnicamente ed economicamente fattibili. Sulla base di tale esame, o appena saranno disponibili nuove informazioni circa alternative più sicure riguardo a questi strumenti, la Commissione dovrà presentare, se del caso, una proposta legislativa volta ad estendere loro le restrizioni.
 
Il mercurio, inoltre, non potrà essere presente negli sfigmomanometri (salvo gli estensimetri per uso sanitario) destinati sia all'uso di privati sia al settore sanitario. Nell'ambito dell'esame richiesto alla Commissione, i deputati chiedono che per tali strumenti destinati a uso sanitario siano consultati gli esperti in campo medico al fine di garantire che siano adeguatamente soddisfatti i requisiti in termini di diagnosi e trattamento di patologie specifiche.
 
Entro un anno dalla data di entrata in vigore della direttiva, gli Stati membri dovranno adottare e pubblicare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni comunitarie appena adottate. Dovranno inoltre informarne «immediatamente» la Commissione.
 
13/11/2006
María SORNOSA MARTÍNEZ (PSE, ES)
Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 76/769/CEE per quanto riguarda le restrizioni alla commercializzazione di alcune apparecchiature di misura contenenti mercurio
Procedura: Codecisione, prima lettura
Dibattito: 14.11.2006
Votazione: 14.11.2006
RIF.: 20061113IPR12525