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Il futuro della Costituzione europea al Forum di Milano
Futuro dell'Europa/Integrazione europea - 22-11-2006 - 16:04
I cittadini al centro dell'attenzione per discutere del futuro della Costituzione europea. Questo era lo spirito della giornata organizzata al Palazzo delle Stelline - lo scorso 17 novembre - dall'Ufficio a Milano del Parlamento europeo, in collaborazione con il Movimento Federalista Europeo, la rappresentanza milanese della Commissione e che ha visto la partecipazione di taluni eurodeputati.
Il messaggio forte, emerso ancora una volta durante il dibattito è un appello a promuovere il rilancio della Costituzione tramite un referendum pan-europeo da svolgersi in concomitanza con le elezioni europee del 2009, per dare un'anima all'Europa, così come auspicato da Guido Montani, presidente del Movimento Federalista Europeo.
Particolare importanza, poi, ha rivestito il tema della partecipazione dei cittadini, fondamentale per garantire consenso e legittimazione alle istituzioni. Proprio su questo aspetto è intervenuto Savvas Magliveras, studente greco presso l'Università Bocconi di Milano: «C'è una necessità di maggior informazione su quello che accade a livello europeo, va cercato più spazio su giornali e TV, ma soprattutto spero in un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani nelle scuole». Concorde anche Mariateresa Castiglione, dirigente della Regione Lombardia: «Deve emergere cosa l'Europa può fare su grandi temi come energia, ambiente, lavoro e questioni sociali - ha detto - è questo che interessa ai cittadini e ciò stimola il loro coinvolgimento nel processo democratico».
E proprio il coinvolgimento è quanto Samuele Pii, presidente della Gioventù Federalista Europea, rivendica per le nuove generazioni: «Vanno bene i programmi Erasmus, ma vorremo che i giovani venissero coinvolti anche nelle grandi scelte per il futuro dell'Europa, magari con un servizio civile europeo». Su questo punto si sono detti concordi sia Gianluca Susta che Pier Antonio Panzeri. Entrambi gli eurodeputati, poi, hanno sottolineato l'importanza di comunicare i «veri vantaggi dell'Europa e i passi importanti che già sono stati fatti nel cammino comune». Patrizia Toia, ha posto l'accento sulla necessità di «sentire il polso della popolazione su molte questioni, ad esempio sull'entrata della Turchia nell'UE».
Paolo Ponzano, consigliere affari istituzionali della Commissione europea, ha fornito un utile panorama sulla nascita e sulla formazione della Costituzione europea. «Proprio quest'ultima - ha affermato Ugo Draetta, professore dell'Università Cattolica - è stata letta da poche persone ed è mia opinione che alcuni punti debbano ancora essere approfonditi e rivisti».
Discorde, in proposito, è Riccardo Moro - militante MFE di Torino - intervenuto per sostenere che «la Costituzione europea non ha bisogno di modifiche, ma solo di consenso da parte dei cittadini».
Un interessante contributo accademico è venuto anche dagli interventi di Ruggiero Cafari Panico e di Bruno Nascimbene, docenti di diritto comunitario all'Università Statale di Milano, che hanno evidenziato le anomalie inerenti il trattato Costituzionale e hanno identificato nel rilancio della leadership europea uno dei maggiori obiettivi strategici del futuro.
In sala erano presenti studenti universitari, docenti, rappresentanti di associazioni del terzo settore e militanti del movimento federalista, provenienti da tutta Italia. Il dibattito è stato moderato da Maria Grazia Cavenaghi Smith, direttrice dell'Ufficio a Milano del Parlamento europeo.
RIF.: 20061121STO00117

