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Spettro radio: più connessioni senza fili per gli europei
Industria - 22-02-2007 - 16:48
Quando si parla di spettro radio non si parla di fantasmi o di qualcosa di evanescente collegata alla radio, ma di qualcosa che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Tutte le volte che guardiamo la televisione, chiamiamo col cellulare, ci colleghiamo ad internet con una connessione senza fili (WiFi) o semplicemente apriamo la nostra macchina e cancello con il telecomando, stiamo utilizzando lo spettro radio!
L'uso efficiente dello spettro radio è un fattore chiave per la crescita, la produttività e lo sviluppo dell'industria. Il regime di assegnazione dello spettro, ad oggi, differisce tra gli stati membri e questo reca ritardi e costi aggiuntivi nei servizi. È una mancanza di competitività europea il fatto che, a differenza degli Stati Uniti, esistano oggi 27 regimi giuridici della materia e non uno solo unitario. Per tutte queste ragioni é essenziale che la materia dello spettro radio venga tutelata a livello europeo.
Il Parlamento ha in materia appena adottato la relazione della parlamentare britannica Fiona Hall, gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, allo scopo di sollecitare l'adozione di un approccio sostenibile in Europa che promuova la concorrenza e lo sviluppo di nuove tecnologie, impedisca l'accumulo dei diritti relativi alle frequenze e la formazione di monopoli, portando di conseguenza vantaggi ai consumatori.
L'eurodeputata, membro della commissione parlamentare industria, ricerca e energia, ha dichiarato che "nonostante la pressione intensa di lobby di alcuni diffusori, i deputati hanno sostenuto l'idea che alcune parti dello spettro radioelettrico possano essere aperte a tutti. Inoltre, il passaggio delle tecnologie analogiche alle tecnologie digitali permetterà di liberare nuove frequenze: si possono immaginare nuovi utilizzi dello spettro, come prolungare la rete senza fili alle zone rurali, difficilmente raggiungibili."
La relazione, adottata dal Parlamento il 14 Febbraio scorso, sostiene una soluzione su quattro punti:
- Promuovere competizione ed innovazione che siano a vantaggio dei consumatori
- Stabilire regole comuni europee sul controllo del settore
- Assegnare l'accesso allo spettro radiofonico basato sulla richiesta di mercato
- Accertare che le trasmissioni radiofoniche non siano limitate dalle frontiere nazionali
Sempre secondo la relatrice Hall "l'evoluzione della tecnologia senza fili è molto rapida, ma i fornitori possono immettere le proprie innovazioni sul mercato soltanto se vi sono frequenze radiofoniche disponibili. La liberalizzazione del mercato interno europeo di parte dello spettro radiofonico permetterà ai fornitori europei di accrescere il proprio potenziale quali leader mondiali nella tecnologia senza fili, e di conseguenza genererà nuovi posti di lavoro e sviluppo europeo".
RIF.: 20070216STO03276

