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Sì all'Accordo UE-USA sui trasporti aerei

Trasporti - 14-03-2007 - 14:58
Sessioni plenarie
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Sì all'accordo "Open Sky"

Sì all'accordo "Open Sky"

Il Parlamento si pronuncia a favore del progetto di accordo con gli USA in materia di aviazione civile e chiede al Consiglio di sottoscriverlo. Si rammarica tuttavia che non sia prevista la possibilità per i vettori europei di effettuare il cabotaggio negli USA e i persistenti limiti sul controllo di compagnie aeree statunitensi. Sollecita poi il rispetto della privacy dei passeggeri nello scambio di dati e l'adozione di misure efficaci per ridurre l'impatto ambientale dell'aviazione.

I mercati UE e USA dell'aviazione rappresentano insieme il 60% circa del traffico aereo mondiale. Una risoluzione adottata dal Parlamento rileva che un accordo transatlantico nel settore dell'aviazione potrebbe giovare ai consumatori di entrambe le sponde dell'Atlantico e potrebbe anche costituire «un modello per una maggiore liberalizzazione e convergenza normativa su scala mondiale». Si compiace quindi si compiace quindi del testo del nuovo progetto di accordo concordato dalle delegazioni dell'Unione europea e degli Stati Uniti il 2 marzo 2007 quale importante passo avanti in direzione di un mercato transatlantico integrato dell'aviazione, che risulterà vantaggioso per i consumatori.
 
Il Parlamento avrebbe preferito un accordo globale equilibrato «che copra tutti gli aspetti dell'apertura del mercato e della convergenza normativa». Tuttavia, accoglie favorevolmente l'articolo 21 del nuovo progetto di accordo, che contiene un ordine del giorno e un calendario preciso per negoziati riguardanti un accordo di seconda fase, nonché disposizioni che consentono alle parti di sospendere i diritti precisati nell'accordo di prima fase nel caso in cui, 30 mesi dopo l'inizio dei negoziati per un accordo di seconda fase, tale obiettivo non fosse stato raggiunto. Invita quindi il Consiglio dei Ministri a sottoscrivere il progetto di accordo nel corso della sua prossima riunione (22 e 23 marzo).
 
I deputati, peraltro, invitano la Commissione ad assicurare che il Parlamento europeo e tutte le parti interessate siano pienamente informati e consultati prima della seconda fase dei negoziati e nel corso di essa.
 
Apertura del mercato
 
Il Parlamento sottolinea che un nuovo accordo UE-USA sui trasporti aerei dovrebbe essere equilibrato per quanto concerne l'accesso al mercato e prendere in considerazione anche aspetti quali il cabotaggio, il diritto di stabilimento, di proprietà e di controllo de facto, e gli aiuti di Stato. Si compiace quindi del fatto che nel nuovo progetto di accordo figurino clausole in materia di proprietà, investimenti e controllo (Allegato 4), nonché di franchising e di branding (Allegato 5), come anche dell'apertura del programma "Fly America" ai vettori dell'Unione europea.
 
Si rammarica tuttavia che non sia stato compiuto alcun progresso per quanto riguarda il cabotaggio e che, per i vettori dell'Unione europea, la possibilità di esercitare un controllo effettivo su una compagnia aerea statunitense sia ancora limitata, nonostante l'estensione delle clausole di proprietà. Evidenziando poi che gli aiuti governativi alle compagnie aeree possono falsare la concorrenza, il Parlamento invita entrambe le parti «a limitarne l'uso al minimo». Ma accoglie con favore l'adozione di procedure che consentono alle parti di informarsi reciprocamente e di discutere le misure prese dall'una e dall'altra.
 
Sicurezza: abolire le norme sui liquidi a bordo e garantire la privacy
 
Nell'accogliere favorevolmente la cooperazione fra autorità competenti dell'Unione europea e degli Stati Uniti nel settore della sicurezza aerea, il Parlamento evidenzia l'importanza della lista nera europea delle compagnie aeree che non rispettano le norme minime e del sistema statunitense per il controllo degli standard relativi ai vettori. Invita quindi entrambe le parti a condividere le informazioni al riguardo.
 
D'altra parte, pur riconoscendo l'importanza che le misure di sicurezza rivestono per l'aviazione, «mette in guardia contro misure eccessive o non coordinate, non basate su un'adeguata valutazione dei rischi». Il Parlamento ha tuttavia respinto un paragrafo con il quale si insisteva affinché i controlli più rigorosi che sono stati recentemente imposti sui liquidi, i medicinali e analoghi che vengono portati a bordo fossero aboliti, «a meno che non possa essere dimostrato, alla luce dell'esperienza finora maturata, che «si è ottenuto un effettivo miglioramento della sicurezza o un reale valore aggiunto».
 
I deputati, inoltre, sottolineano che la privacy dei cittadini europei e statunitensi dovrebbe essere rispettata quando l'Unione europea e gli Stati Uniti si scambiano i dati personali dei passeggeri. Al riguardo mettono anche in luce l'urgenza di definire, a livello mondiale, norme relative alla protezione dei dati e alla privacy. Infine, si dicono favorevoli al concetto di "sistema di sicurezza unico", il quale prevede che il controllo dei passeggeri e dei bagagli si effettui una sola volta all'inizio del viaggio e non ad ogni trasbordo.
 
Ambiente: scambio di emissioni per il traffico aereo transatlantico
 
Il Parlamento riconosce che il settore dell'aviazione ha numerosi effetti negativi sull'ambiente, in particolare per il fatto che è fonte di rumore e che contribuisce, come altri modi di trasporto, al cambiamento climatico, e che tali effetti aumenteranno con la crescita del settore. Notando come il progetto di accordo non evidenzi la necessità di un'azione a favore dell'ambiente nel settore aereo, sottolinea quindi che occorre adottare misure efficaci intese a ridurre l'impatto ambientale negativo dell'aviazione, «senza escludere a priori alcuno strumento normativo, finanziario o di altro tipo atto a raggiungere tale obiettivo».
 
Inoltre, accoglie favorevolmente la proposta della Commissione volta ad includere l'aviazione nel sistema europeo di scambio di emissioni per ridurre l'impatto di tale settore sul cambiamento climatico. Al riguardo, peraltro, mette in evidenza che, per consentire all'aviazione di essere inclusa entro i termini previsti, sarà necessario avviare con anticipo trattative con gli Stati Uniti, «al fine di comprendere il traffico aereo transatlantico nel sistema europeo di scambio di emissioni entro il 2012».
 
I deputati, d'altra parte, accolgono favorevolmente i punti 34 e 35 del protocollo di consultazione allegato al progetto di accordo del 2 marzo 2007, in cui gli Stati Uniti e l'Unione europea decidono di collaborare nel quadro dell'ICAO e del G8 per ridurre le emissioni, anche sonore, degli aeromobili. Si compiacciono inoltre dell'intenzione delle autorità competenti degli USA e dell'Unione di rafforzare la cooperazione tecnica nei settori della ricerca sulla climatologia e dello sviluppo tecnologico, del rendimento del combustibile e della riduzione delle emissioni nel trasporto aereo.
 
Politica sociale: norme uguali per chi lavora nell'UE
 
Il Parlamento invita le parti interessate del settore dell'aviazione USA e UE ad avviare un dialogo permanente sulle norme sociali, con lo scopo di promuovere, nel contempo, «la comprensione reciproca, condizioni di parità e norme sociali di livello elevato».
 
Per i deputati inoltre, la Commissione dovrebbe chiedere l'inclusione, nell'accordo, di riferimenti alla pertinente legislazione internazionale in materia di diritti sociali. Insistono infine sul fatto che la legislazione sociale dell'Unione europea dovrebbe essere applicata al personale assunto e/o che lavora negli Stati membri dell'Unione, segnatamente le direttive concernenti la consultazione e l'informazione dei lavoratori, la direttiva sull'organizzazione dell'orario di lavoro del personale di volo nell'aviazione civile e la direttiva relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi.
 
Background
 
Il 2 marzo il Vicepresidente della Commissione responsabile della politica dei trasporti Jacques BARROT ha annunciato che i negoziatori UE e USA hanno fatto grandi progressi per concludere un accordo open sky che sarà sottoposto al Consiglio dei Ministri il prossimo 22 marzo. L'accordo dovrebbe sostituire tutti gli accordi bilaterali precedenti e estenderebbe i "cieli aperti" a tutti e 27 i membri dell'UE.
 
Il progetto di accordo prevede in particolare la possibilità per qualsiasi compagnia aerea europea di effettuare voli da qualsiasi punto dell'UE verso qualsiasi destinazione negli Stati Uniti, senza restrizioni per quanto riguarda i prezzi e le capacità. Le due parti si attribuiscono inoltre reciprocamente il diritto di effettuare voli verso paesi terzi al di là degli Stati Uniti e dell'Europa (“quinta libertà”). I negoziatori si sono intesi inoltre su un protocollo aggiuntivo riguardante le regole di proprietà, di investimento e di controllo che attribuisce agli europei il diritto di effettuare investimenti nelle compagnie aeree americane, prevedendo nel contempo la possibilità per gli europei di limitare gli investimenti americani nelle compagnie aeree dell'UE. Gli europei hanno ottenuto inoltre dagli americani la garanzia (unilaterale) che le loro compagnie potranno effettuare voli verso alcuni paesi europei non membri dell'UE partendo dagli Stati Uniti.
 
12/03/2007
Risoluzione sulla conclusione dell'Accordo sui trasporti aerei tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e gli Stati Uniti d'America, dall'altro
Procedura: Risoluzione
Dibattito: 13.3.2007
Votazione: 14.3.2007
RIF.: 20070314IPR04173