Comunicati stampa
Verso un'economia verde all'idrogeno
Ambiente - 21-05-2007 - 19:16
Sessioni plenarie
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La dichiarazione scritta "sull'instaurazione di un'economia verde all'idrogeno e una terza rivoluzione industriale in Europa" ha raccolto la firma della maggioranza dei deputati e sarà quindi trasmessa a Commissione e Stati membri come posizione ufficiale del Parlamento. Chiede l'aumento dell'efficienza energetica, la riduzione dei gas a effetto serra, lo sviluppo di fonti alternative e la messa a punto, entro il 2025, in tutti i paesi membri di un'infrastruttura a idrogeno decentralizzata.
Promossa, tra gli altri, da Vittorio PRODI (ALDE/ADLE, IT) e Umberto GUIDONI (GUE/NGL, IT), la dichiarazione scritta "sull'instaurazione di un'economia verde all'idrogeno e una terza rivoluzione industriale in Europa attraverso il partenariato con le regioni e le città, le PMI e le organizzazioni della società civile interessate" è stata firmata da 420 deputati. Sarà pertanto iscritta nel processo verbale della seduta e trasmessa alla Commissione e agli Stati membri come posizione ufficiale del Parlamento europeo.
Notando come il riscaldamento globale e i costi dei combustibili fossili continuano ad aumentare, i deputati ritengono che «una visione post-energia fossile e post-energia nucleare dovrebbe costituire il prossimo progetto importante dell'Unione europea». Osservano inoltre che i 5 fattori chiave per l'indipendenza energetica sono: la massimizzazione dell'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di gas che comportano un riscaldamento globale, l'ottimizzazione dell'introduzione su scala commerciale di energie rinnovabili, la messa a punto di una tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno per immagazzinare energie rinnovabili e la creazione di griglie di energia intelligente per distribuire l'energia stessa.
Per tali motivi, la dichiarazione invita le istituzioni dell'UE a perseguire entro il 2020 un incremento del 20% dell'efficienza energetica, a ridurre del 30% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2020 i gas a effetto serra, a produrre entro il 2020 il 33% dell'elettricità e il 25% dell'energia globale ricorrendo a fonti di energia rinnovabile e a sviluppare una tecnologia di immagazzinaggio delle celle a combustibile a idrogeno.
L'Unione europea è anche invitata a sviluppare altre tecnologie di immagazzinaggio, per usi portatili, impianti permanenti e fini di trasporto e a mettere a punto entro il 2025 in tutti i paesi membri dell'UE un'infrastruttura a idrogeno decentralizzata, dal basso verso l'alto. I deputati, infine, chiedono di rendere, entro il 2025, le griglie di energia «intelligenti ed indipendenti» in modo che le regioni, le città, le PMI e i cittadini possano produrre e condividere l'energia «con lo stesso accesso aperto che esiste attualmente per quanto concerne Internet».
Firmatari italiani
Agnoletto, Aita, Albertini, Andria, Angelilli, Antoniozzi, Battilocchio, Berlinguer, Braghetto, Cappato, Casini, Castiglione, Catania, Chiesa, Cocilovo, Costa, De Michelis, Ebner, Fatuzzo, Fava, Foglietta, Frassoni, Gargani, Gawronski, Gottardi, Gruber, Guidoni, Kusstatscher, La Russa, Lavarra, Locatelli, Losco, Mantovani, Mauro, Morgantini, Musacchio, Muscardini, Musotto, Musumeci, Napoletano, Occhetto, Pannella, Panzeri, Pirilli, Pistelli, Pittella, Prodi, Rivera, Rizzo, Romagnoli, Sacconi, Sartori, Sbarbati, Susta, Tajani, Tatarella, Toia, Veraldi, Vernola, Vincenzi, Zani, Zappalà, Zingaretti.
Background - Articolo 116 del Regolamento del Parlamento europeo: Dichiarazioni scritte
1. Cinque deputati al massimo possono presentare una dichiarazione scritta non superiore a 200 parole su un argomento attinente alle attività dell'Unione europea. Tali dichiarazioni scritte sono stampate nelle lingue ufficiali e vengono distribuite. Esse figurano con il nome dei firmatari in un registro. Tale registro è pubblico e tenuto durante le tornate all'ingresso dell'Aula, e tra una tornata e l'altra in un luogo appropriato determinato dal Collegio dei Questori.
2. Ogni deputato può apporre la sua firma su una dichiarazione iscritta nel registro.
3. Qualora una dichiarazione raccolga la firma della maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento, il Presidente ne informa il Parlamento e pubblica i nomi dei firmatari nel processo verbale.
4. Tale dichiarazione è trasmessa, al termine della tornata, alle istituzioni in essa menzionate, con l'indicazione dei nomi dei firmatari. Essa figura nel processo verbale della seduta nella quale è comunicata. La pubblicazione segna la chiusura della procedura.
5. Una dichiarazione scritta che sia rimasta iscritta nel registro per più di tre mesi senza essere stata firmata da almeno la metà dei deputati che compongono il Parlamento decade.
RIF.: 20070516IPR06751
