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Roaming meno caro con l'eurotariffa, già dalle prossime vacanze estive

Società dell'informazione - 23-05-2007 - 13:55
Generale
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Tariffe roaming meno care

Tariffe roaming meno care

Il Parlamento ha approvato il compromesso negoziato con il Consiglio riguardo al roaming sulle reti pubbliche europee. I deputati hanno peraltro ottenuto che le nuove disposizioni entrino in vigore al più presto per permettere di sfruttare il ribasso dei prezzi previsto dall'eurotariffa già a partire dalle prossime vacanze estive.

La sostanza del compromesso riguarda gli elementi che, sin dall'inizio, erano stati identificati come i più importanti: i tetti alle tariffe all'ingrosso e al dettaglio, la scelta dei modelli "opt-in" e "opt-out", le esigenze in termini di trasparenza, l'entrata in vigore e la futura revisione della normativa. Le soluzioni trovate, nello spirito del compromesso, differiscono leggermente da quanto suggerito in precedenza.
 
Tempi rapidi
 
Nel corso del dibattito in Aula, il relatore Paul RÜBIG (PPE/DE, AT ha dichiarato che il Parlamento europeo è convinto che una rapida adozione del regolamento è necessaria per permettere ai cittadini europei di beneficiarne nel corso delle prossime vacanze estive. Pertanto ha incoraggiato il Consiglio ha seguire l'esempio del Parlamento che, proprio per accelerare l'adozione del provvedimento, è riuscito a tradurre in tutte le lingue ufficiali il testo e a verificarne i contenuti in soli cinque giorni. Sarà così possibile che, dopo l'approvazione formale da parte del Consiglio il prossimo 7 giugno, il regolamento potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 ore dopo la firma del Presidente del Parlamento e della Presidenza del Consiglio.
 
Joachim Wuerrmeling, in nome della Presidenza, ha assicurato al Parlamento che il Consiglio farà ogni sforzo possibile per consentire la pubblicazione il più presto possibile e entro il 29 giugno. Ma la commissaria Vivian Reding ha replicato che ciò non è necessariamente sufficiente, ritenendo che la pubblicazione dovrebbe aver luogo a inizio giugno.
 
Eurotariffa
 
Secondo il compromesso, la tariffa al dettaglio, IVA esclusa, per il roaming regolamentato sarà limitata a 0,49 euro al minuto per le chiamate effettuate e a 0,24 euro al minuto per quelle ricevute. La commissione per l'industria aveva chiesto originariamente dei limiti, rispettivamente, di 0,40 e 0,15 euro al minuto, mentre il Consiglio - all'inizio dei negoziati - chiedeva 0,60 e 0,30 euro al minuto. Le tariffe massime per le chiamate uscenti saranno poi ridotte automaticamente di 3 centesimi l'anno, mentre quelle delle chiamate entranti saranno ridotte di 2 centesimi il primo anno e di 3 centesimi a partire dal secondo anno. Come richiesto dai deputati, gli operatori d'origine dovranno offrire queste eurotariffe a tutti i loro clienti, in maniera chiara e trasparente.
 
Le tariffe all'ingrosso - ossia quelle reclamate dagli operatori d'origine per fornire la telefonata in roaming - saranno invece limitate a 0,30 euro al minuto, IVA esclusa. All'inizio dei negoziati, il Consiglio proponeva 0,36 euro. Come richiesto dai deputati, tale soglia sarà ridotta di 2 centesimi l'anno, per i tre anni seguenti l'entrata in vigore del regolamento.
 
Spetta all'utente scegliere
 
Una delle principali divergenze tra deputati e Consiglio riguardava l'opt-in o l'opt out dall'eurotariffa. Nel primo caso i clienti continuerebbero a vedersi applicate le tariffe previste dal contratto salvo se decidono deliberatamente di avvalersi del nuovo sistema europeo. Nel secondo, invece, scatterebbe l'applicazione automatica dell'eurotariffa, a meno che il cliente decida di non usufruirne e di conservare il piano tariffario già applicato a norma del suo contratto.
 
La commissione per l'industria aveva preferito il sistema "opt-out" e la delegazione parlamentare ha vigorosamente difeso questo modello nel corso dei negoziati con il Consiglio. Il compromesso prevede che gli operatori avranno un mese dall'entrata in vigore del regolamento per offrire l'eurotariffa o altri piani tariffari ai loro clienti. Da quel momento, i clienti avranno due mesi di tempo per decidere di accettare o rifiutare le nuove tariffe proposte. Se un cliente comunica la sua scelta all'operatore telefonico, quest'ultimo - a partire dalla comunicazione - avrà fino a un mese per attivare il nuovo piano tariffario.
 
Se invece l'utente non comunica la sua scelta, l'eurotariffa potrà essere applicata automaticamente dall'operatore alla fine dei due mesi. Pertanto, in teoria, se i loro operatori offrono e attivano subito le nuove tariffe e loro stessi non perdono tempo a comunicare la loro scelta, i clienti potrebbero beneficiare dell'eurotariffa immediatamente dopo l'entrata in vigore del regolamento.  
 
Il compromesso prevede inoltre che gli operatori del paese d'origine possono offrire un'equa tariffa forfetaria mensile tutto compreso, alla quale non si applicano limiti tariffari. La tariffa forfetaria potrebbe coprire i servizi vocali di roaming intracomunitario e/o i servizi di trasmissione di dati (inclusi SMS e MMS) all'interno della Comunità.
 
La soglia sui prezzi medi all'ingrosso sarebbe invece applicabile due mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento
 
Informazione e futuro regolamento
 
Per garantire che i cittadini siano pienamente consapevoli di quanto pagano per il servizi di roaming internazionale secondo i diversi piani tariffari, i deputati hanno ottenuto che siano previste diverse disposizioni in materia di trasparenza. Così, gli operatori d'origine dovrebbero fornire ai loro clienti delle informazioni personalizzate sui costi al dettaglio per le chiamate in roaming entranti ed uscenti.
 
In forza al compromesso, la Commissione dovrà valutare l'impatto di queste norme e comunicare le sue osservazioni al Parlamento e al Consiglio non più tardi di 18 mesi dall'entrata in vigore del regolamento. Dovrà inoltre esaminare gli sviluppi dei prezzi all'ingrosso e al dettaglio per i servizi di trasmissione di dati - compresi SMS e MMS - e, se necessario, avanzare delle raccomandazioni sulla necessità di una regolamentazione in questo campo.
 
Nonostante il compromesso preveda che il regolamento decada dopo tre anni, alla Commissione spetterà valutare - alla luce dei futuri sviluppi del mercato e delle preoccupazioni dei consumatori - se sarà necessario proporre un atto legislativo che ne proroghi la validità.
 
Background
 
Nel maggio 2005 il gruppo dei regolatori europei (GRE) ha osservato come i prezzi al dettaglio siano estremamente elevati senza una chiara giustificazione. Questa situazione sembra imputabile ai prezzi elevati praticati all'ingrosso dall'operatore straniero della rete ospitante e, in numerosi casi, alle forti maggiorazioni applicate al dettaglio dall'operatore di rete dell'utente. Il medesimo gruppo ha osservato inoltre che spesso le riduzioni dei prezzi all'ingrosso non vengono trasferite al cliente al dettaglio e che in molti casi i consumatori non dispongono di informazioni chiare circa le tariffe di roaming.
 
In una risoluzione del 1° dicembre 2005 relativa alla regolamentazione e ai mercati europei delle comunicazioni elettroniche 2004, il Parlamento europeo ha accolto con favore l'iniziativa della Commissione in materia di trasparenza nel settore del roaming internazionale e ha invitato la Commissione a studiare nuove iniziative per ridurre i costi elevati del traffico telefonico mobile transfrontaliero.
 
Nel marzo 2006 il Consiglio europeo ha confermato, nelle sue conclusioni, l’importanza ai fini della competitività, di ridurre le tariffe del roaming internazionale, nell’ambito di politiche mirate, efficaci e integrate, a livello di Stati membri e di Unione europea, nel campo delle TIC (tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni) per conseguire gli obiettivi della nuova strategia di Lisbona di crescita economica e produttività.
 
21/05/2007
Paul RÜBIG (PPE/DE, AT)
Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al roaming sulle reti mobili pubbliche all'interno della Comunità e che modifica la direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica
Procedura: Codecisione, prima lettura
Dibattito: 23.5.2007
Votazione: 23.5.2007
RIF.: 20070522IPR06989

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