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Yatsenyuk e il sogno europeo dell'Ucraina

Relazioni esterne - 27-02-2008 - 15:51
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Il presidente del Parlamento Arseniy Yatsenyuknt

Lo slancio verso l'Europa

Sì o no alla NATO? Lingua russa o ucraina? Questi alcuni dei dubbi che attraversano la società e la vita politica ucraina, c'è accordo però su un tema: sì all'Europa. Pur non essendo ancora pronto per presentare un'eventuale candidatura all'Unione europea, l'ex paese sovietico guarda già all'Europarlamento come un prezioso alleato per una maggiore cooperazione e chissà ...

Sentiamo cosa ne pensa il presidente del parlamento ucraino Arseniy Yatsenyuk, intervistato il 26 febbraio a Bruxelles in occasione della due giorni di incontri interparlamentari Ue-Ucraina.
 
Giovane ma già esperto
 
Arseniy Yatsenyuk è un giovane politico che ha bruciato tutte le tappe. A 26 anni era già ministro dell'economia della Crimea, poi ha ricoperto l'incarico di ministro degli esteri dell'Ucraina sino allo scorso dicembre, quando è stato eletto a soli 33 anni presidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino.
 
L'aspirazione europea
 
Il primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko, in visita all'Europarlamento il mese scorso, era stata chiara: l'integrazione europea è la priorità assoluta per l'Ucraina. "Nella nostra società esistono ancora molti dubbi politici, ad esempio se entrare a far parte della NATO oppure riguardo la scelta della lingua ufficiale, racconta Yatsenyuk. Ma per quanto riguarda le aspirazioni europee, non esiste alcuna differenza: "Più del 60% della popolazione è filoeuropea".
 
Domani l'ingresso nell'Ue ...
 
Il cammino dell'ex paese sovietico verso un eventuale ingresso nell'Unione europea resta comunque difficile: "Non chiediamo ancora di poter entrare a far parte dell'Ue, è chiaro che sarà un processo lungo e complicato", dichiara realista il presidente del parlamento. "Mostriamoci però più cooperativi, cerchiamo di trovare un modo di associazione politica e di integrazione economica", aggiunge. Per questo l'obiettivo della classe politica ucraina dovrebbe essere ora quello di "portare il paese più vicino all'Ue".
 
Il parlamento ucraino, però, è al momento bloccato nell'attività legislativa a causa della tattica ostruzionistica dell'opposizione. In queste condizioni, quanto è possibile avanzare nel cammino verso l'Europa? "Così funziona la democrazia. Ci vuole tempo per acquisire la maturità politica necessaria...ma supereremo queste turbolenze, l'opposizione non è fisica ma intellettuale", assicura Yatsenyuk.
 
Un aiuto dal Parlamento europeo
 
La scelta del Parlamento europeo come interlocutore privilegiato da parte dell'Ucraina non è un caso. Il presidente Yatsenyuk rimane ottimista: "Il Trattato riformato di Lisbona darà più poteri all'Europarlamento, e credo fermamente che ci sosterrà nelle nostre aspirazioni europeiste anche in termini di accordi rafforzati in tema di libera circolazione delle persone e delle merci. Su passaporti e area di libero scambio c'è già un consenso", dichiara il presidente. 
 
RIF.: 20080225STO22138